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Chiuso per decreto il Punto Nascite del San Timoteo. La mannaia (annunciata) sull’ospedale di Termoli

Ufficiale dal prossimo 1 luglio stop ai ricoveri. Il 7 luglio chiudono definitivamente Punto Nascite e Nido. Il commissario Giustini ha firmato il provvedimento: non nasceranno più bimbi a Termoli

La notizia è più che confermata: è sancita da un decreto della Struttura commissariale. Il commissario straordinario alla sanità Angelo Giustini e il subcommissario Ida Grossi hanno firmato il provvedimento con il quale dal 30 giugno prossimo si sospende qualsiasi ricovero di partorienti e donne incinte. Il Punto nascite del San Timoteo non esiste più.

La notizia si è diffusa nel pomeriggio di oggi, mercoledì 26 giugno, dopo essere stata, per la verità, anticipata ampiamente dalle indiscrezioni delle scorse settimane. mancano i medici, e questo è il problema principale. Pochi camici bianchi, concorsi per ginecologi deserti, una legge che impone la chiusura dei punti nascita al di sotto dei 500 parti annui e i numeri dell’ospedale di Termoli: 330 parti nel 2018.

Il Ministero ha deciso, il Commissario ha firmato. C’è l’ufficialità, che significa anche un brusco stop a qualsiasi possibilità di salvare il reparto natalità a livello tecnico o burocratico.

Solo un intervento politico ai massimi vertici, cioè direttamente dal ministero di Giulia Grillo, potrebbe modificare lo stato di cose. Ma in realtà è proprio la politica, della quale i due commissari ad acta sono diretta emanazione, ad aver voluto attuare la decisione che va a stravolgere l’assetto del presidio ospedaliero adriatico e, in qualche modo, a cambiare la storia della sanità termolese e bassomolisana.

Resterà attivo il reparto di Ostetricia e Ginecologia, ma i bambini non potranno più nascere a Termoli. Alla Asrem i commissari dicono di “mettere in campo le azioni necessarie ad assicurare alle donne che si rivolgono al presidio ospedaliero di Termoli per partorire – questa la sostanza – un trasferimento negli ospedali vicini”, cioè Campobasso e Vasto. Dal 7 luglio saracinesche abbassate del Punto Nascite. “Daremo assistenza fino a quando sarà possibile – spiega il primario facente funzione Dino Molinari – ma poi non potremo più farlo”

Così come, di conseguenza, per il momento resta operativa la Pediatria, ad eccezione del Nido che sarà invece abolito. I neonati saranno assistiti solo fino al 7 luglio. “Da quella data in poi – aggiunge Molinari che solo oggi ha scoperto l’esistenza del decreto – non ci saranno più pediatri 24 ore su 24. Saranno presenti, come noi ginecologi, solo nelle ore diurne”.

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Il ministero della Salute, richiamandosi al Decreto Balduzzi e alla gravissima carenza di personale medico che coinvolge il San Timoteo, ha imposto la chiusura del Punto Nascite in quanto nettamente al di sotto del tetto minimo previsto dalla legge per la sua sopravvivenza.

Nel 2018 infatti i parti a Termoli sono stati circa 330 a fronte dei 500 necessari ad ottenere la deroga. È così, nella tarda serata di ieri, la firma apposta da Giustini e Grossi al Decreto inoltrato al Presidente della Regione Molise Donato Toma e al direttore generale della Asrem Gennaro Sosto la prima settimana di luglio il Punto Nascite non esisterà più.

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La notizia della chiusura del reparto dell’ospedale San Timoteo in via ufficiale si è diffusa a Termoli tra tutti i sindaci del Basso Molise che oggi sono riuniti in sala consiliare per l’incontro annunciato da giorni con i vertici Asrem e con lo stesso Commissario straordinario Angelo Giustini.

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Enorme l’amarezza e in parte anche l’incredulità di alcuni primi cittadini che hanno appreso del decreto mentre stavano prendendo posto per l’inizio dell’incontro, nell’attesa dell’arrivo del commissario Giustini. Facce cupe, sconforto ma anche una grande rabbia per una mannaia che cala, sebbene annunciata da anni, nel bel mezzo dell’estate sull’ospedale di Termoli. E proprio mentre i sindaci si stavano mobilitando per impedire tagli e chiusure di reparti.