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Istituto Alfano, l’anno si chiude con una targa ricordo per il collaboratore Mario Di Carlo foto

Nell’ultimo sabato dell’anno scolastico, l’8 giugno, prima di ‘abbandonare’ le aule, all’Alfano si è reso omaggio ad un amico speciale: Mario Di Carlo.

Una cerimonia semplice che ha riunito l’intera comunità scolastica nel ricordo di un uomo che ha lasciato in tutti un profondo segno di amicizia e di affetto, di professionalità e generosità. Una targa ricordo è stata scoperta nell’atrio dell’Istituto termolese di viale Trieste, presente la Dirigente scolastica Concetta Rita Niro, gli alunni ed ex alunni del Liceo Scientifico, alcuni colleghi, il professor Michele Fratino, già dirigente dell’Alfano, la professoressa Anna Giordano ed i due figli del compianto collaboratore Mario Di Carlo, prematuramente scomparso lo scorso 4 febbraio.

Targa per Mario Di Carlo all'Alfano

Commossi e pieni di gratitudine per il privilegio di aver potuto conoscere ed apprezzare l’umanità di Mario, i docenti, gli studenti e gli ex studenti presenti, per il tramite di due rappresentanti, hanno ricordato il loro amico: «Il gesto che compiamo oggi è soltanto un piccolo ‘grazie’ a lui e alla sua famiglia per tutto quello che ha fatto ed è stato per noi. Resterà sempre nei nostri cuori».

Concetta Rita Niro dirigente Alfano

«In una scuola la principale risorsa, vorrei dire la sola vera grande risorsa – ha detto commossa la Dirigente Concetta Rita Niro – sono le persone che educano, cioè adulti capaci di comunicare la loro vita ai ragazzi. Per questo Mario DiCarlo, il nostro caro Mario, è stato, e vorremmo continuasse ad essere, per questa scuola una grande ricchezza di umanità. É stato un punto di riferimento per tutti, anche per gli studenti che si sono formati da noi in tutti questi anni, con i quali aveva instaurato un rapporto affettuosamente costruttivo e sincero. Mario ci manca tantissimo, ma il suo ricordo ed il suo esempio ci accompagnano e ci accompagneranno ogni giorno anche attraverso il piccolo gesto di profonda gratitudine che compiamo oggi».