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Malato psichico per l’Inps, tradito dalla patente di guida. E a bordo trasportava altra gente

Un uomo di 63anni, di Campobasso, dal 2016 percepiva la pensione e usufruiva dell'accompagnamento a causa di patologie che gli erano state formalmente riconosciute e che lo avrebbero costretto a rinunciare a diverse abitudini quotidiane. Invece ha continuato a svolgere le sue mansioni senza alcuna titubanza e con la compiacenza dei suoi più stretti congiunti. I carabinieri della Stazione di via Mazzini lo hanno denunciato per truffa aggravata in merito al conseguimento delle erogazioni pubbliche

Per l’Inps era ufficialmente invalido a causa di serie patologie mentali che gli erano state riscontrate, ma invece era perfettamente in grado di poter guidare l’automobile.

Quando una segnalazione ha soffiato all’orecchio dei carabinieri dubbi sul reale stato di salute di un 63enne di Campobasso, è venuto a galla il caso di un presunto falso invalido che avrebbe quindi intascato la pensione e l’accompagnamento.

L’uomo, infatti, dal 2016 percepiva ambedue i sussidi proprio a causa della malattia che gli era stata avallata dall’apposita commissione. Eppure rispetto alle sue condizioni cliniche l’uomo non ha cambiato di una virgola la sua vita.

I disturbi – che avrebbero dovuto limitare molte delle attività quotidiane di un paziente – su di lui, invece, non avrebbero sortito alcun effetto di questo tipo: il 63enne, infatti, ha continuato normalmente la sua vita tanto da insinuare dubbi e incertezze sull’autenticità delle sue patologie.

Allora sono partiti una serie di accertamenti da parte dei carabinieri della stazione di via Mazzini.

I militari hanno raccolto testimonianze (ma non solo) e posto poi i dubbi sulla condotta del 63enne rispetto alle patologia riscontrata in un’informativa inviata al sostituto Elisa Sabusco che sul caso ha voluto vederci chiaro.

Come  hanno scoperto i carabinieri, quello era un uomo tranquillo, estremamente indipendente. Aveva persino una patente di guida e si metteva regolarmente al volante. Non avrebbe mai potuto guidare nelle sue condizioni.

E’ stata quindi aperta un’inchiesta che al momento ha prodotto una denuncia a carico dell’uomo per truffa aggravata in merito al conseguimento delle erogazioni pubbliche.

Se avesse finto la patologia con l’avallo di qualche professionista compiacente, questo lo stabiliranno le indagini che sono ancora in corso. Al momento è certo che l’uomo, qualora le malattie a lui riscontrate fossero confermate, non poteva guidare la macchina.

Una  pattuglia dei carabinieri lo ha fermato proprio mentre era al volante della sua auto e a bordo trasportava finanche altre persone che, pur sapendo le condizioni di salute del congiunto, viaggiavano serenamente senza alcuna preoccupazione.

L’alt al posto di controllo è stata l’ultima azione dei militari che anche  tramite alcuni appostamenti, lo avevano già osservato a lungo e per diversi giorni a riprova che conduceva una vita normale.

Al momento è stato denunciato all’autorità giudiziaria ma le indagini non sono chiuse. I carabinieri stanno acquisendo tutti gli atti relativi al riconoscimento delle sue patologie per verificarne la veridicità.