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Il commissario Giustini batte cassa: “Subito i soldi delle tasse dei molisani per pagare il debito sanitario”

Che fine hanno fatto i fondi destinati a ripianare il deficit sanitario? Angelo Giustini, commissario ad acta alla sanità, bacchetta il Consiglio regionale e chiede alla Procura della Corte dei Conti di accertare se sono stati utilizzati per spese extra. Intanto i molisani rischiano un'altra 'mazzata' nel caso in cui non si riescano a recuperare le somme.

Il generale della Guardia di Finanza usa il pugno duro con la politica. In questo caso parliamo di Angelo Giustini, alle spalle un passato nelle Fiamme Gialle e attualmente commissario ad acta per la sanità molisana. Con l’ultimo decreto, firmato lo scorso 12 giugno, colui che è stato nominato dal Governo Lega-M5S per rimettere in sesto la disastrata sanità molisana batte cassa e chiede alla Regione Molise di versare i soldi delle tasse pagate dai molisani per ripianare il debito sanitario.

All’appello infatti mancano circa 4 milioni di euro, e a certificarlo è stato il tavolo tecnico lo scorso 11 aprile, quando sono stati esaminati i conti della sanità regionale. Alla struttura commissariale è stato quindi chiesto di attivarsi per impegnare immediatamente le somme mancanti.

È sulla base di questa istanza che Giustini ha a sua volta chiesto al Consiglio regionale di modificare una legge regionale approvata nel 2007 (la numero 13) nella quale è previsto che lo stesso ente di via Genova – guidato allora da Michele Iorio – destini “un’entrata di 6 milioni di euro a partire dal 2008 e per 30 anni” per rispettare gli impegni finanziari presi con lo Stato e oggetto di uno specifico accordo relativo al risanamento del deficit sanitario.

Le maggiori entrate sarebbero state garantite dall’aumento delle aliquote Irpef, Irap e dell’aliquota dell’imposta regionale sulla benzina e sul consumo di gas metano. Una legge che però probabilmente è stata disattesa. O comunque c’è un ‘buco’ finanziario di 4,251 milioni di euro.

Per questo il commissario ha rivolto dunque un richiamo al Consiglio regionale chiedendo di destinare subito e in maniera esclusiva 2 milioni di euro alla rata del mutuo trentennale. Somme che possono essere spostate solo con una modifica della stessa legge 13 del 2007 da parte dell’assemblea legislativa di via IV Novembre.

Al tempo stesso, per vederci chiaro, Giustini ha deciso di trasmettere il suo decreto alla Procura della Corte dei Conti regionale affinchè possa accertare “la destinazione e l’utilizzazione dei 4,251 milioni di euro che lo stesso tavolo tecnico ha riscontrato come mancante” e per verificare se i fondi non siano stati impiegati per spese extra sanitarie.

Non è da escludere che ci sia un sospetto, ossia che i soldi derivanti dall’aumento delle tasse regionali siano stati ‘distratti’ su altri capitoli. La Regione ha pagato in ritardo o non ha versato le somme sufficienti come prevedeva l’accordo sottoscritto nel 2007 per ripianare il deficit?

In attesa che gli accertamenti vengano completati, per i molisani si profila il rischio di una nuova ‘mazzata’: un nuovo aumento delle tasse regionali nel caso in cui sia necessario recuperare i soldi per ripianare il debito sanitario.