Gentiloni per l’ultima spinta alla rincorsa di Sbrocca: “Termoli non può tornare indietro” fotogallery

L’ex premier in piazza Monumento davanti a una platea di sostenitori e simpatizzanti del sindaco uscente: “Dimostriamo da qui che l’Italia non è il Paese della paura e di Salvini”

È stato Paolo Gentiloni, il premier che era in carica quando Palazzo Chigi diede il via libera al progetto del tunnel oggi bocciato dal Tar del Molise, a chiudere con un giorno d’anticipo – questo pomeriggio 6 giugno – la campagna elettorale per il ballottaggio del sindaco uscente Angelo Sbrocca, che domani terrà una festa di conclusione ma non un altro comizio. “Termoli non deve tornare indietro ma andare avanti e continuare con Angelo Sbrocca – ha detto il presidente del Partito Democratico e deputato romano, presidente del Consiglio fra il 2016 e il 2018 -. Dimostriamo di non essere il Paese di Salvini che alimenta le paure”.

Gentiloni comizio Sbrocca

Davanti a una platea composta quasi esclusivamente da candidati e simpatizzanti di centrosinistra, Gentiloni ha tenuto un discorso pacato ma deciso, come aveva abituato gli italiani durante il periodo da Primo ministro. “Sono contento di essere qui a sostegno del sindaco Sbrocca. Termoli ha la grande occasione di non tornare indietro a un passato che non vogliamo vedere di nuovo. Non vogliamo rimettere Termoli in antiche mani. Vogliamo scommettere ancora su quello che Sbrocca ha dimostrato. Competenza e concretezza che servono a migliorare la città”.

Gentiloni comizio Sbrocca

Il discorso dell’ex premier si è poi spostato sui temi nazionali. “Non paghiamo Salvini per fare dieci comizi al giorno, è perennemente in campagna elettorale, una campagna elettorale nella quale si esalta la divisione, la separazione tra i cittadini, addirittura l’odio nei confronti di minoranze e di persone diverse da noi. Non è questo che noi ci aspettiamo da chi è responsabile della nostra sicurezza. Ci aspettiamo di sentirci più sicuri, non di sentire incitamento a divisioni e contrapposizioni.

Secondo Gentiloni, a proposito del voto di domenica 9 giugno, “abbiamo avuto una chiarissima dimostrazione, già nel primo turno del 26 maggio – pensate al risultato di Bari –, del fatto che i cittadini scelgono innanzitutto sulla base delle capacità, della visione e della passione del loro sindaco. Questo è stato il messaggio che ci è arrivato. Penso che di questo messaggio abbiamo bisogno in un momento così delicato per il nostro Paese, e non c’è dubbio che lo sia. Un momento nel quale quello che preoccupa, e che per me è allarmante, è che tutta la discussione è concentrata sui rapporti tra le forze di Governo”.

Gentiloni comizio Sbrocca

Quindi il sindaco uscente, che domenica proverà il bis sfidando Francesco Roberti al secondo turno, ha dapprima tessuto le lodi dell’ex Presidente del Consiglio. “Il migliore degli ultimi anni. Ci accomuna il grande equilibrio”.

Quindi ha rivendicato le cose fatte in cinque anni. “Qualcuno mi aveva detto di non fare nulla da sindaco e avrei vissuto in eterno politicamente. Io invece ho voluto fare tanto”. Davanti a una piazza non certo piena, ha citato le opere pubbliche e gli asfalti, il depuratore e la compattezza della sua Giunta.

“Un record per la storia di Termoli e non solo. Questi cinque anni sono stati molto belli, mi hanno arricchito anche da un punto di vista umano, non avevo pregresse esperienze politiche. Tante altre cose vorremmo fare nei prossimi cinque anni. Abbiamo una consolidata speranza che potremo continuare a governare questa città. Il centrodestra era convinto di farcela anche nel 2014 e sappiamo tutti com’è andata”.