Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Festa dei popoli, la Caritas chiede il patrocinio gratuito alla Regione: “Campobasso esempio di integrazione”

L'evento domenica 16 giugno nell'area antistante la 'Casa degli angeli', struttura guidata da don Franco d'Onofrio. "Alimentare la paura dei migranti è il peggiore dei modi per affrontare la dimensione umana del fenomeno della migrazione", spiega il direttore della Caritas che chiede alla politica di lanciare un segnale netto in favore dell'accoglienza.

“Con gli anni Campobasso ha saputo integrare culture diverse, ha imparato la bellezza dello stare insieme”. Lo sottolinea la Caritas diocesana, lo confermano gli striscioni con gli slogan ‘porti aperti’ e ‘restiamo umani’ affissi su tanti balconi per ‘accogliere’ il ministro dell’Interno Matteo Salvini. A dimostrazione della sensibilità sul tema di una parte dell’opinione pubblica.

Il capoluogo molisano segna un altro punto a suo favore dal punto di vista dell’integrazione: ospiterà la prima ‘Festa dei popoli – Una sola famiglia umana’ e per l’occasione gli organizzatori della manifestazione, ossia la Caritas guidata da don Franco d’Onofrio unitamente alla Diocesi di Campobasso, chiedono alla Regione Molise di apporre il proprio ‘sigillo’ all’evento. Ossia concedere il patrocinio gratuito all’evento. Il che, in termini economici, non costerà nulla alle casse pubbliche. Invece avrà un grande significato dal punto di vista simbolico.

“Bisogna impegnarsi per abbandonare i luoghi comuni che ci sono sulle migrazioni e far emergere la normalità dell’incontro tra culture differenti. Alimentare la paura dei migranti è il peggiore dei modi per affrontare la dimensione umana del fenomeno della migrazione. La paura ci fa chiudere. Se poi la paura si trasforma da individuale a collettiva, allora si corre anche il serio rischio di fenomeni di reazione sociale non sempre controllabili”. A spiegarlo chiaramente è proprio don Franco, direttore della Caritas diocesana che ha nella ‘Casa degli angeli’ di via Monte San Gabriele un esempio concreto di buone pratiche in materia di accoglienza, di una convivenza abbastanza pacifica tra gli ultimi, indipendentemente dal fatto che siano italiani o stranieri.

L’ex asilo, che dal 2014 ospita la mensa dei poveri, è dedicata a Papa Francesco: lo stesso pontefice, in occasione della sua storica visita in Molise, pranzò nell’edificio. Fu una tavola inclusiva dal momento che vi parteciparono anche alcuni stranieri residenti in città.

mensa dei poveri Papa Francesco

Anima della ‘Casa degli angeli’ è proprio la Caritas, impegnata “tutelare, difendere e dare voce agli ultimi, alle persone più emarginate, siano essi gli immigrati o gli italiani che hanno difficoltà economiche, che non potrebbero permettersi forme di tutela e conoscenza dei diritti”.

Certo, conferire il patrocinio gratuito non è sempre facile. L’anno scorso, qualcuno ricorderà, l’opinione pubblica e i rappresentanti delle istituzioni si divisero per la concessione al Molise Pride. Opinione pubblica che attualmente è divisa pure sul tema dell’accoglienza.

La Festa dei popoli nasce proprio con l’intento di favorire l’incontro tra diversi gruppi di immigrati presenti in città, sensibilizzare istituzioni, associazioni e più in generale la cittadinanza sul fenomeno globale dell’immigrazione, dell’integrazione, oltre a sviluppare “una rete stabile con il mondo delle associazioni e delle istituzioni civili ed ecclesiali che lavorano per i migranti”. Insomma, per utilizzare le parole di don Franco, “costruire una comunità armoniosa in cui ogni persona si senta accolta e valorizzata per quella che è, qualunque origine abbia, col rispetto della propria cultura”. Insomma, l’evento “sarà un presidio di accoglienza e solidarietà”.

La manifestazione si svolgerà domenica 16 giugno nell’area antistante la Casa degli Angeli di Papa Francesco, in via Monte San Gabriele, a Campobasso, dalle ore 16 alle ore 23. Ci saranno confronti, testimonianze e riflessioni sulle cause delle migrazioni e buone prassi. Dalle 18 alle 19 è previsto un momento di preghiera e infine dalle 19 alle 23 l’agape fraterna

All’interno della festa saranno effettuati laboratori,  animazione per bambini: saranno evidenziate buone prassi di integrazione ed accoglienza realizzate sul territorio.