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Dal Molise al Sanremo Rock: il sogno dei Sound Zero non si ferma all’Ariston fotogallery

Li avevamo incontrati a dicembre scorso per capire chi fossero e quali intenzioni avessero: i Sound Zero, giovane band nata nel Basso Molise, continuano a fare sul serio mandando avanti il loro grande sogno di farsi luce nel panorama musicale italiano. La strada è lunga, i ragazzi lo sanno ma la consapevolezza nei loro mezzi cresce sempre più.

I Sound Zero sono diventati celebri nel Molise. Nelle loro esibizioni dal vivo le affluenze crescono di volta in volta. Poche settimane fa hanno aperto il concerto di Pino Scotto al Bobby’s Bar, dietro sua specifica richiesta.

Una notorietà che potrebbe trovare la sua esaltazione nei prossimi giorni, quando i ragazzi molisani prenderanno parte al Sanremo Rock, da sempre trampolino di lancio per giovani band in cerca di fama. Ligabue e i Litfiba, giusto per citarne alcuni, sono passati da lì. Li abbiamo incontrati per chiedere quali dubbi, ansie e speranze siano riposti dentro di loro a pochi giorni dalla partenza per la cittadina ligure.

Come siete arrivati a Sanremo Rock?

“Abbiamo superato una selezione regionale formata da band molisane. Ne erano una trentina e hanno scelto noi. Poi ci siamo confrontati con altre band del territorio abruzzese ed abbiamo superato questa seconda selezione in cui siamo stati scelti anche noi”.

Che cosa ne pensate dei talent show?

“Abbiamo preso parte ad I-band, talent andato in onda su La5. I giudici sono rimasti esaltati, attendiamo la finalissima. Ma al momento non è la nostra priorità. Potremo pensarci, vedremo in futuro: ciò che conta è che potremo conservare la massima libertà artistica”.

Quali sono i vostri stati d’animo alla vigilia di questa importante esperienza?

“Siamo molto emozionati ma consapevoli che si tratta di una grande occasione. Su un centinaio di band ne arriveranno in finale solo 16, il numero si ridurrà ad 8 e i vincitori saranno solo 3. Una selezione durissima ma siamo pronti”.

Tutti i vostri sostenitori dove potranno seguirvi?

“Dalla nostra pagina social si potrà seguire la diretta. La manifestazione durerà 8 giorni”.

Parlateci del vostro futuro imminente. Cosa vi attendete e cosa vi augurate?

“Ad essere sinceri per noi è più importante farci conoscere che vincere il Sanremo rock. E’ importante che si accorgano di noi e della nostra musica. Le somme le tireremo dopo, abbiamo un disco pronto da pubblicare. Sarà un album fatto di canzoni in inglese ad eccezione di un solo pezzo in italiano”.

È possibile ascoltare le vostre canzoni?

“Siamo stati ospiti a Radio Delta 1 pochi mesi fa. È passato il nostro singolo ‘Piece of me’ e la canzone è disponibile anche su Spotify. Ci piace molto e, a giudicare dagli ascolti, non piace solo a noi”.

Cosa pensate di fare dopo questa esperienza?

“Abbiamo sempre manifestato la volontà di portare avanti la nostra musica nel territorio italiano. Siamo disposti anche a tentare nuove strade ed a confrontarci con realtà diverse, ma il nostro sogno è quello di farci conoscere qui in Italia. Sarebbe bellissimo aprire i concerti di band famose, anche quello potrebbe essere un importante trampolino di lancio. Staremo a vedere, la voglia e l’entusiasmo ci sono tutti”.

Appuntamento dunque a partire dal prossimo lunedì con il Sanremo Rock. Come recita il comunicato ufficiale, le finali della manifestazione si terranno dal 4 al 7 giugno 2019 presso il teatro Ariston in Sanremo. Gli artisti si dovranno presentare con due brani della durata prevista dal regolamento, mentre per la finalissima del 7 giugno, le band vincitrici, selezionate tra le 16 in gara, dovranno confrontarsi con un solo brano.

Per i ragazzi molisani ci sono tante belle speranze. Anche Piero Pelù, contattato privatamente dalla band, si è espresso positivamente nei confronti del loro brano ‘Piece of me’. Le carte in regola per crescere e coltivare questo sogno di diventare una band di successo ci sono tutte. Un sentito in bocca al lupo ai Sound Zero per questa avventura che porterà un pezzo di Molise sul palcoscenico dell’Ariston, sperando possa essere la prima di una lunga serie di esibizioni prestigiose, anche lontane dalla propria terra.