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Dai lavori pubblici alla differenziata: tutto fermo e sulle spalle dei pochi dirigenti rimasti

A otto giorni dalla nomina del sindaco, molti dei dirigenti hanno fatto le valigie e si attende la nomina di nuovi. Sulle spalle dei soli Massimo Albanese e Carmela Cravero nonchè del Segretario Vito Tenore tutta l'azione amministrativa, in attesa che Roberti nomini i nuovi dirigenti. In città i lavori intanto si sono fermati

Non è solo la composizione della Giunta a turbare i sonni del neo eletto sindaco di Termoli. C’è una questione scottante che ha a che fare con l’azione amministrativa e riguarda la nomina dei dirigenti dei vari settori.

I dirigenti eletti con incarico a tempo determinato decadono automaticamente infatti con la decadenza del sindaco. Quest’ultimo ha la prerogativa di sceglierli: si tratta infatti di un incarico fiduciario. Senza la loro nomina l’azione amministrativa rischia la paralisi. Attualmente quella di Termoli risulta a ‘funzionamento ridotto’ con molti degli ex dirigenti che hanno fatto le valigie e con il solo Segretario Comunale confermato pro-tempore.

È di oggi 21 giugno il decreto che riguarda appunto gli incarichi dirigenziali. Vi si legge che i settori rimasti scoperti (dall’Ambiente al Sociale, dai Lavori pubblici all’Urbanistica, per citarne alcuni) sono temporaneamente affidati al Segretario Comunale Vito Tenore e ai due dirigenti che l’Amministrazione deve confermare perché vincitori di concorso. Si tratta di Massimo Albanese e Carmela Cravero.

Discorso diverso infatti va fatto per i dirigenti che non sono di nomina sindacale. Nel caso del Comune di Termoli sono solo due: Massimo Albanese cui è affidato il Settore I – Affari Generali ovvero Anagrafe, Servizi demografici, Stato Civile, Archivio, Protocollo e simili e Carmela Cravero, cui è affidato il Settore V che riguarda le Finanze e la Fiscalità Generale nonché il Servizio Cultura, Sport, Turismo e Biblioteca.

Su loro due e sul Segretario Vito Tenore ‘peserà’, presumibilmente per giorni ancora, il complesso dell’attività di tutti i settori/servizi in cui si articola il Comune. Sono andati infatti a casa i dirigenti Livio Mandrile (Ambiente e Urbanistica), Marcello Vecchiarelli (Servizi alla persona) e Gianfranco Bove (Lavori Pubblici), scelti appunto dall’ex Angelo Sbrocca.

Decisione diversa quella del neo eletto Roberto Gravina a Campobasso che ha scelto di confermare pro-tempore tutti i dirigenti in essere, fino a nuova nomina. Il principio è sempre quello della continuità dell’azione amministrativa.

Ci si domanda se tale periodo di vacatio a Termoli, tamponata dai tre rimasti nei loro Uffici, non possa pregiudicare la macchina amministrativa. Otto giorni dopo la proclamazione del nuovo sindaco e degli eletti che con lui varcheranno la soglia di via Sannitica, l’impasse è evidente. Basta guardare i lavori in città, dove tutto è quasi fermo. Una situazione di inerzia che, a estate iniziata, assume toni ancor più gravi.

Alcuni esempi. I lavori di via Udine attualmente sono fermi e i residenti che da anni aspettavano l’asfalto e il riempimento delle voragini ora si vedono bloccati gli interventi di rifacimento della strada, probabilmente perchè nessuno manda avanti il cantiere, aperto dopo anni di “pena” visto che la strada è privata anche se ad uso pubblico ed è stato possibile intervenire dopo anni di studio della situazione, pena la denuncia alla Corte dei Conti.

La raccolta differenziata è un altro argomento spinoso che la città, con i turisti già arrivati e in netto aumento, non si può permettere. Ancora, i lavori su via Corsica di allaccio delle pompe di sollevamento del parco per portare i reflui dal depuratore del porto a quello del Consorzio industriale attualmente stanno proseguendo, ma bisogna capire se il secondo lotto di lavori verrà autorizzato. In caso contrario cosa accadrà?

Perché è bene ricordare che senza la firma di un dirigente gli atti amministrativi non proseguono il loro iter, e ciò può voler dire la paralisi amministrativa. Perché è vero che ai tre attualmente in carica sono stati solo oggi affidati nuovi servizi e settori finora non di loro competenza, ma se gli atti non vengono firmati che succede?

Senza contare il fatto che un addetto stampa ancora non c’è e che i servizi fino a poco fa volti della comunicazione istituzionale col cittadino (pagina facebok e whatsapp su tutte) sono anch’essi bloccati.

La città non può aspettare: la nomina dei dirigenti e di tutto l’apparato tecnico appare ancora più dirimente di quella degli assessori.