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Crisi idrica, alga tossica e molisano centrale: interpellanza a Toma dei consiglieri Facciolla e Fanelli

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Una interpellanza urgente per sapere informazioni doverose sulla natura della crisi idrica che sta interessando il BassoMolise da due giorni e su eventuali intrecci con problematiche ambientali arriva dai consiglieri del Pd in minoranza Vittorino Facciolla e Micaela Fanelli.

“Nella consapevolezza che la soluzione risiede nella gestione integrata del ciclo delle acque – scrive Facciolla – questa mattina, insieme alla collega Fanelli, ho provveduto a depositare un’interpellanza urgente per conoscere le vere ragioni della crisi idrica che ha colpito i comuni del Basso Molise e le soluzioni che nell’immediato ed in prospettiva futura, intende assumere il governo regionale. Noi non molliamo la presa nell’interesse dei cittadini, delle nostre comunita’”.

L’interpellanza è rivolta al presidente del Consiglio regionale Salvatore Micone, al presidente della Giunta Regionale  Donato Toma, all’Assessore all’Ambiente della Regione Molise Nicola Cavaliere.

Queste per premesse: “il 15 giugno u.s. Molise Acque inviava un dispaccio ufficiale a diversi comuni del basso Molise (Termoli, Larino, Ururi, Portocannone, San Martino in Pensilis, San Giacomo degli Schiavoni, Campomarino, Petacciato, Montenero di Bisaccia) per comunicare la riduzione del flusso idrico del 20%
– il giorno successivo, ovvero in data 16 giugno, la stessa Molise Acque, con nota, indirizzata anche alla prefettura di Campobasso, invitava i comuni sopracitati ad assumere i necessari provvedimenti di regolazione del flusso idrico, in funzione della disponibilità”.

Considerato “che in data odierna il flusso idrico è stato ripristinato soltanto a singhiozzo nei comuni di San Martino in Pensilis ed Ururi, due centri che maggiormente stanno soffrendo la crisi idrica, che dalla stampa si è appreso della presenza di un’alga potenzialmente tossica che da alcuni giorni ha modificato la colorazione dell’invaso di Ponte Liscione, che ad oggi risulta inevitabile l’utilizzo dell’acqua della diga del Liscione perché non ancora in funzione l’acquedotto molisano centrale, nonostante precipua parata/inaugurazione dello stesso, risalente al mese di agosto 2018”.

I consiglieri interpellano il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore Competente per sapere: “se è vero che l’impianto di potabilizzazione insistente nell’invaso del liscione abbia avuto problemi di funzionamento e, nel caso, riferire la natura degli stessi; se è vero che le acque del Liscione presentano fattori di inquinamento delle stesse e, nel caso , riferire la natura e le eventuali soluzioni; come intendano, in ogni caso, procedere alla soluzione delle grave crisi idrica che ha interessato i comuni del basso Molise, indicando, inoltre, la reale tempistica per la messa in funzione dell’acquedotto Molisano Centrale”.

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