Crisi idrica, acqua riaperta a singhiozzo solo in alcuni paesi. Arrivano le autobotti foto

Nella notte parzialmente ripristinato il flusso a San Martino e Ururi, ancora a secco Campomarino e Portocannone. La Protezione civile e la Misericordia stanno soccorrendo la popolazione con le cisterne

Prosegue, anche se si attenua, l’emergenza legata alla mancanza d’acqua in diversi paesi del Basso Molise. Infatti nella notte fra domenica 16 e lunedì 17 giugno il flusso idrico è stato ripristinato a singhiozzo soltanto a San Martino in Pensilis e Ururi, due dei centri che maggiormente stanno soffrendo la crisi idrica. Persistono invece i rubinetti a secco in diversi altri centri, a cominciare da Campomarino e Portocannone.

A San Martino in Pensilis Molise Acque ha ripristinato parzialmente il flusso in entrata nella notte e alle 9 il Comune, dopo aver fatto ricaricare parzialmente il serbatoio, inizierà a erogare acqua ai cittadini. Attualmente però San Martino è solo a un terzo del proprio fabbisogno. “Ci stanno mandando 8 litri al secondo e dalle 8.30 che abbiamo aperto i rubinetti ne stanno uscendo 73 litri al secondo – dicono dal Comune – Nel serbatoio ci sono solo 2,5 metri di acqua. Tra un’ora saremo di nuovo senza acqua”.

Resta la domanda sul perchè il potabilizzatore, che fino all’anno scorso d’estate aveva una portata all’ingresso di 2300 metri cubi, ora accusi tutti questi problemi di quantità, continuità e qualità.

Acqua tornata, ma solo in parte, a Ururi, dove attualmente entrano nella rete comunale 8 litri al secondo, in luogo dei 18 che ne servirebbero. A Portocannone e Campomarino va anche peggio, dato che l’acqua non è mai tornata dopo l’interruzione disposta nella tarda serata di sabato 15.

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A Portocannone ieri sera è giunta una autobotte della Protezione civile a dare un po’ di sollievo alla popolazione e probabilmente in mattinata dovrebbe arrivarne un’altra. Stesso lavoro svolto anche dalla Misericordia di Termoli a San Martino.

Il perchè alcuni comuni stiano ricevendo acqua e altri no si spiega nel fatto che i punti di prelievo sono differenti.

A Larino il Comune aveva comunicato il ripristino del flusso già all’ora di pranzo di ieri, mentre altri centri se la cavano con le scorte ma le stanno esaurendo, come Petacciato e Montenero di Bisaccia. Termoli è al momento al riparo dall’emergenza potendosi rifornire d’acqua dal Nucleo industriale.

Intanto si attende che Molise Acque termini il lavoro di riparazione del guasto che a quanto pare ha messo fuori uso due pompe di sollevamento dell’impianto di potabilizzazione della diga del Liscione.

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