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Contratto di sviluppo istituzionale, Campobasso presenta progetti per ex Roxy e Cittadella dell’Economia

L'ex amministrazione comunale aveva presentato due progetti per la città capoluogo, ma il nuovo sindaco Roberto Gravina frena: "Stiamo valutando se rispondano a precise caratteristiche in grado di incentivare processi di sviluppo concreti e misurabili sull'economia locale". Il punto è stato fatto oggi a Roma durante una riunione con il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. Concessa una proroga fino al 2 giugno per il capoluogo molisano.

Ci sono due progetti che l’ex amministrazione comunale aveva presentato per accedere ai finanziamenti previsti dal Contratto di sviluppo istituzionale: uno comprende un’ampia area del centro città – villa de Capoa, ex Roxy e parcheggio di viale Manzoni – mentre il secondo sulle periferie, un’area alle spalle della Cittadella dell’Economia. In pratica a pochi passi dallo stadio e dall’antistadio.

Due progetti che coinvolgono anche la Regione Molise, proprietaria dell’ex Roxy e del terreno di contrada Selvapiana interessato. Se saranno portati avanti dipenderà anche dalle intenzioni del nuovo sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, che tornerà a Roma il prossimo 2 luglio per fare il punto della situazione.

Una proroga concessa durante il faccia a faccia con il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, lo stesso che per due volte è venuto in Molise per la firma dell’intesa e che oggi (13 giugno) ha convocato il tavolo istituzionale a palazzo Chigi. Alla riunione le prefette di Campobasso e Isernia, Maria Guia Federico e Cinzia Guercio, il governatore Donato Toma, una delegazione di sindaci molisani (oltre a Gravina, c’era anche il primo cittadino di Petrella Tifernina Alessandro Amoroso).

Sul piatto 220 milioni di euro decisi dalla cabina di regia per le politiche di coesione. Oltre trecento i progetti presentati da enti e associazioni del nostro territorio regionale.

Attenzione ai tratturi molisani, come ha confermato il capo della giunta regionale al termine della riunione: “Molto interesse hanno suscitato i progetti sui tratturi, anche da parte dei Ministeri competenti. Sono state ipotizzate, inoltre, ulteriori risorse”.

Inoltre, “i numeri raccontano di un Molise dinamico e propositivo, di un tessuto sociale ed economico che crede nelle potenzialità che può esprimere il territorio. Centodieci comuni, cinque associazioni e consorzi, nove imprese, oltre la Camera di Commercio e l’Università sono gli attori interessati. Trecentotrentuno le proposte progettuali: dieci riguardano l’ambiente, centotrentuno le infrastrutture, ventidue l’occupazione, l’inclusione sociale, l’istruzione, la formazione, sedici lo sviluppo economico e produttivo, centocinquantadue il turismo, la cultura e la valorizzazione delle risorse naturali, per un totale di 1,978 miliardi di euro”.

Tra questi progetti quelli del Comune di Campobasso. Con il cambio dell’amministrazione però potrebbero mutare anche le proposte sul tavolo. Anche perchè la nuova amministrazione M5S punta a mettere in sintonia le idee progettuali del Contratto di sviluppo con il programma con cui hanno vinto le elezioni amministrative.

“Siamo in una fase di valutazione – ha dichiarato Gravina al termine dell’incontro – perché è giusto comprendere e chiarire che i tanti progetti presentati devono rispondere tutti a precise caratteristiche in grado di incentivare processi di sviluppo concreti e misurabili sull’economia locale. La priorità, oggi più che mai, come è stato più volte ribadito, va data a quei progetti che possono avere un impatto positivo sul territorio. Un impatto in grado di fare da traino a realtà imprenditoriali e sociali che hanno bisogno di ripartire, ma anche di tracciare un modello operativo capace di estendersi temporalmente. Solo con l’ideazione e la messa in atto di progetti strutturati per incidere nel tempo e ancorati alla nostra realtà sociale possiamo dar seguito proficuamente a ciò che il Contratto istituzionale di sviluppo ci permetterà di realizzare”.

Si è tratta di una riunione breve ma proficua nella quale il presidente Conte ha riconosciuto la difficoltà, per forza di cose, del comune di Campobasso di proporre progetti strategici in questo momento di avvicendamento amministrativo e dopo la lunga campagna elettorale appena conclusa.

“In virtù di questa considerazione, – ha aggiunto il sindaco Gravina – è stata accordata da Conte una proroga al 2 luglio per un nuovo incontro in cui ci sarà una prima scrematura dei progetti sulla base delle valutazioni dei diversi portatori di interesse al tavolo. Entro quella data avremo la possibilità di modificare e presentare ex novo progetti che potranno attingere ai 220 milioni di euro del CIS. Per noi è la condizione ideale per poter partire presentando quell’insieme di progetti che abbiamo già approntato e diffuso durante la campagna elettorale, sui quali stiamo già lavorando in maniera continua per perfezionarli”.

Siparietto finale: il premier (designato da M5S) si è congratulato con il nuovo primo cittadino del capoluogo per la conquista del Municipio.