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Cibo, ambiente e salute: gli inganni a tavola spiegati nel convegno dei Lions all’Unimol foto

Il 21 giugno si è svolto a Termoli, nella sede dell’Università degli Studi del Molise, il convegno “Alimentazione Ambiente e Salute, prospettive a confronto”, organizzato dal Lions Club Termoli Host con il patrocino dell’Unimol.

L’incontro è stato introdotto e moderato dal Presidente del Club Giuseppe Musacchio che ha illustrato la necessità di un service in materia di alimentazione e ambiente, in una società consumistica che tende sempre più a considerare gli individui non come persone ma come consumatori. In questo contesto le società multinazionali tendendo solo apparentemente a migliorare la qualità della vita dei consumatori, mirando in realtà a realizzare solo i loro dividendi azionari e il loro potere di controllo.

Il primo relatore, Massimo Iorizzo docente di Microbiologia degli Alimenti all’UNIMOL, ha svolto una relazione dal titolo molto suggestivo “Additivi Alimentari: l’inganno è servito”. L’accattivante tesi del professor Iorizzo è stata quella di dimostrare come, inconsapevolmente, siano gli stessi consumatori a voler essere ingannati dalle multinazionali del cibo che ci presentano un prodotto sempre più bello, invitante, gustoso. A tutto questo contribuiscono anche le innumerevoli trasmissioni di cucina su tutti i canali televisivi, soprattutto sulle reti commerciali che orientano le nostre azioni. Il professore ha evidenziato le differenze tra qualità e genuinità, qualità reale e qualità apparente e come la qualità percepita non corrisponda sempre a quella reale. Un’attenzione particolare è stata riservata agli additivi alimentari, sostanze che possono essere prive di potere nutritivo o impiegate per esaltare particolari caratteristiche di aspetto, sapore, odore o consistenza.  È per questo che vanno lette le etichette dei prodotti alimentari. Tra le sostanze additive i coloranti, presenti perfino nel pesce e nella frutta, dannosi per la salute ed inutili, usati solo per rendere il cibo di bell’aspetto ed invogliare all’acquisto. Nell’assunzione del pasto è necessario fare attenzione alla Dose Giornaliera Accettabile, vale a dire alla quantità giornaliera massima di additivi ingeribile con il cibo, calcolata in base al peso corporeo, dose che non dovrebbe essere superata per evitare effetti dannosi per la salute. Fondamentale anche il discorso sui nitrati e nitriti, utilizzati soprattutto nella conservazione della carne e degli insaccati. Alla fine della sua relazione il professore ha accennato alle etichette dei vini che contengono la dicitura ‘contiene solfiti’, senza indicarne la quantità, argomento sul quale le autorità preposte dovrebbero intervenire. Il consumatore deve divenire consapevole, questo in sintesi l’invito di Iorizzo.

Il secondo relatore intervenuto è stato il dottor Bartolomeo Terzano, Presidente ISDE Molise – Associazione Medici per l’Ambiente, che ha relazionato su ‘Alimentazione, Genetica e Ambiente’. Terzano voluto dimostrare la correlazione che esiste tra qualità dell’ambiente e qualità della salute e di come danneggiando l’ambiente danneggiamo anche la nostra salute. Ha ipotizzato che procedendo di questo passo rischiamo di mettere a rischio la stessa sopravvivenza della specie umana. Citando la rivista ‘Lancet’ ha parlato di tre pandemie che espongono a grave rischio la salute e sulle quali bisognerebbe soffermare la nostra attenzione: Malnutrizione, Obesità e Cambiamenti Climatici. Anche l’obesità è dovuta ad alterazioni provenienti da sostanze esterne. Con il peggioramento della qualità ambientale siamo passati ad una diminuzione delle patologie acute ed ad un aumento di quelle croniche. Terzano ha parlato dunque del concetto circolare di natura: in altre parole la natura riesce a riciclare tutto, ma l’aggressione con prodotti che le sono estranei produce il rifiuto, come ad esempio le plastiche ed altri elementi che rischiano di ostacolare questo percorso circolare. A conclusione del suo intervento ha fatto un brevissimo accenno al pericolo della tecnologia 5G, la cui adozione è stata bandita da alcune città degli Stati Uniti e sta provocando allarme per le conseguenze che potrebbe provocare alla salute.

Il terzo relatore, il docente Unimol Catello di Martino, ha svolto una approfondita relazione di taglio più scientifico dal titolo ‘Acqua di Valore’. Partendo dalla domanda cos’è l’acqua e da dove viene, ha osservato che la maggior parte dell’acqua proviene dalle viscere della terra e viene espulsa dalle eruzioni vulcaniche, altra parte è di origine cosmica e proviene dalle comete. Questo ci fa capire ancora una volta l’importanza della tutela dell’equilibrio ambientale. Anche il prof. Di Martino, come gli altri relatori, ha dato molta importanza alla preservazione dell’ambiente ponendo l’attenzione sulle plastiche, soprattutto su quelle usa e getta. Le microplastiche si trovano nell’acqua che beviamo, nel sale e negli alimenti, e residui plastici sono stati rilevati persino nel cosmo. La ricerca di acqua potabile sarà sempre più un problema e si prevede che in futuro potrebbero esserci delle guerre per l’accaparramento delle risorsi idriche, come attualmente vi sono quelle per l’accaparramento delle risorse energetiche.