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Carrese con spettacolo, Giovani primi al traguardo. I Giuvenettiel superano il carro dei Giovanotti

I biancocelesti tagliano per primi il traguardo dell'arco di Costantinopoli, nel Borgo di Portocannone, inseguiti dai Giuvenettiel, partiti per ultimi ma in rimonta rispetto ai Giovanotti. tanta gente alla Carrese di Portocannone, che chiude la stagione delle corse dei carri trainati dai buoi.

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Il carro biancoceleste segna per primo il traguardo per la terza e ultima Carrese del Basso Molise, quella di oggi 10 giugno a Portocannone. La sorpresa alla gara la regalano i Giuvenettiel (Xhuventjelvet in lingua arbëreshë) che per l’ordine di partenza sorteggiato si sono mossi per ultimi ma che, poco dopo l’avvio della gara, hanno superato il carro dei giovanotti. 3 chilometri e mezzo di percorso, da Vallone delle Canne al Borgo di Portocannone, che come già avvenuto per San Martino in Pensilis e per Ururi sono stati messi in sicurezza con recinzioni metalliche removibili e balle di fieno.

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Misure straordinarie, finanziate dal budget messo a disposizione dalla regione Molise, per aggirare le norme che avrebbero di fatto impedito lo svolgimento della gara in assenza di una imponente sicurezza, che anche stavolta si è basata su risorse umane. Decine infatti gli stewart e i volontari della protezione civile che hanno monitorato la situazione lungo l’intero tragitto, presidiando alla sicurezza dei numerosi spettatori che complice la calda e bella giornata hanno assistito alla competizione.

Lello Bucci e Paola Felice
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La benedizione nel primo pomeriggio come di consueto, quando poi i tre carri scortati dai Cavalieri hanno raggiunto il luogo della partenza. Intorno alle 17 e 40 la corsa si è conclusa nel cuore del Borgo di Portocannone. Al carro dei giovani l’onore di portare in processione la Madonna di Costantinopoli, patrona del paese arbereshe (a minoranza albanese) dove il lunedì dopo la Pentecoste si corre l’ultima delle tre carresi, una tradizione secolare che ha rischiato seriamente di scomparire per i nuovi paletti imposti dalle norme nazionali e da decreti che avrebbero teoricamente impedito l’utilizzo degli animali in competizioni del genere, ma che in un certo senso sono stati superati prima grazie a una legge regionale e poi con un massiccio intervento di messa in sicurezza del tragitto.

Grande festa sotto il tripudio dei colori biancocelesti, quelli che segnano il carro vincitore. Non ci sono stati incidenti né durante le prove né tantomeno In occasione della gara vera e propria.

 

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