Campobasso celebra il due giugno e Battista annuncia la piazza dedicata al caporal maggiore “A.Di Lisio”

Prima la cerimonia al Sacrario del castello Monforte, poi le celebrazioni piazza Gabriele Pepe alla presenza di centinaia di cittadini e degli studenti della scuola "Francesco Jovine" che hanno intonato l'inno nazionale. Il primo cittadino, per l'occasione, ha annunciato l'intitolazione della villa alle spalle del Monumento ad Alessandro Di Lisio, il giovane parà morto in Afghanistan

Due giugno festa della repubblica italiana. Che anche a Campobasso significa cerimonie e onori  a quella che è la festa nazionale per eccellenza.

Ripristinata in tutta la sua importanza nel 2001 dall’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, la Festa della Repubblica anche in questo 2019 si è aperta con presso il Sacrario del castello Monforte per poi continuare in piazza Gabriele Pepe dove con tutti crismi della solenittà è stata celebrata la nascita della nazione moderna in maniera simile al 14 luglio francese e al 4 luglio statunitense.

Questa 73esima edizione a partire da quel 2 giugno 1946 in cui, con un referendum, gli italiani scelsero per la Repubblica bocciando la Monarchia, ha visto quindi il ricordo dei Caduti presso il Sacrario del Castello Monforte dove è stata deposta una corona di alloro e poi il cuore delle celebrazioni in Piazza Gabriele Pepe.

Qui si sono tenuti gli onori al Prefetto Maria Guia Federico, il rito dell’alzabandiera sulle note dell’inno nazionale che è stato intonato dal giovane coro dell’istituto “Francesco Jovine”.

A seguire la lettura dei messaggi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i saluti delle autorità tra cui il sindaco Antonio Battista che nel lungo messaggio ha annunciato anche l’inaugurazione della piazza intitolata ad “Alessandro Di Lisio”, alle spalle del Monumento ai Caduti.

Infine  gli onori al prefetto e la conclusione in musica affidata alla banda musicale della Città di Gambatesa.

Dalla piazza si è poi saliti nel salone d’onore del palazzo del governo dove sono state consegnate 17 onorificenze dell’ordine al merito della repubblica italiana ad altrettanti molisani che si sono particolarmente distinti  “nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, e inoltre per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari”.