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Buche, avvallamenti, incuria: marciapiedi di via Argentina come percorsi ad ostacoli fotogallery

Una passeggiata ricca di insidie tra buche, marciapiedi sbriciolati, asfalto irregolare, cordoli staccati, dislivelli e vegetazione selvaggia: via Messico e via Argentina nel degrado più completo. Chi pensa che passeggiare in questa zona sia sicuro e privo di rischi cambierà idea in fretta: qui la mancanza di manutenzione ordinaria ha compromesso la percorribilità pedonale.

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Una zona popolosa, nel quartiere di Piazza del Papa, che fornisce accoglienza non solo a centinaia di famiglie, ma anche a numerose attività commerciali, tra cui gli uffici della Publiparking, la ditta che si occupa dei parcheggi a pagamento, ed una chiesa.

Qui si assiste, quotidianamente e da diversi anni ormai, a scene di ordinario degrado con marciapiedi sconnessi, pericolosi per i pedoni ed impossibili da percorrere per chi fosse accompagnato da una carrozzina o da un passeggino. I veri padroni del tratto pedonale sono le buche, la vegetazione e le radici degli alberi che hanno il totale controllo della zona e che, nel corso dei vari anni, sono riuscite ad insinuarsi talmente tanto a fondo, da aver sollevato l’asfalto ed i cordoli della pavimentazione urbana, sbriciolandola.

Un cammino, quello che insiste su via Messico e via Argentina, così ricco di insidie da somigliare ad un percorso ad ostacoli dove i pedoni sono costretti a fare delle manovre pericolose e difficili, scendendo dai marciapiedi a causa dell’impossibilità di camminare in totale sicurezza sul suolo destinato loro, con il rischio reale di finire gambe all’aria o, peggio ancora, investiti da qualche auto in transito nella zona.

Impossibile anche solo pensare di poter restare sui marciapiedi se si è accompagnati da una carrozzina o da un passeggino: se si è fortunati si riesce a percorrere qualche metro, calpestando buona parte della vegetazione che ha ricoperto il tratto pedonale e che fornisce ospitalità a rifiuti di ogni genere o spostando i rami degli alberi, prima di dover convergere sulla carreggiata riservata alla vetture, mettendo a repentaglio la propria vita in prossimità di curve e parcheggi.