Blitz nei negozi di cannabis light, 8 denunce. Sequestrato un chilo di prodotti illegali

Nei guai proprietari, gestori o soci delle attività commerciali interessate dall'operazione della Squadra Mobile. Sono considerate responsabili di aver ceduto, venduto e comunque commercializzato prodotti derivati dalla coltivazione della cannabis violando la legge. I controlli non sono finiti.

Otto persone denunciate e quasi un chilo di prodotti sequestrato. E’ il bilancio del blitz della Polizia che ieri – 31 maggio – ha passato al setaccio tre negozi di Campobasso: Attività commerciali presenti in via Ferrari, via Monsignor Bologna e a Colle delle Api.

L’operazione è scattata il giorno dopo la decisione dei giudici della Suprema Corte che hanno stabilito che la commercializzazione di ‘cannabis sativa L’. e in particolare di foglie, inflorescenze, olio, resina, ottenuti dalla coltivazione della predetta varietà di canapa, non rientra nell’ambito di applicazione della legge 242 del 2016. La legge infatti stabilisce come lecita solo l’attività di coltivazione di canapa delle varietà per uso a fini medici.

Controlli mirati per verificare la legittimità dei prodotti a base di cannabis light venduti sono stati effettuati dagli uomini della Squadra Mobile in tre attività commerciali. Una di queste è risultata addirittura priva delle regolari licenze comunali che disciplinano il settore.

“L’attività condotta dalla Squadra Mobile, si inserisce nell’ambito di direttive impartite dal Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, volte a contrastare il fenomeno della commercializzazione di prodotti con effetti droganti, aggirando il divieto” imposto dal decreto presidenziale 309/1990 in materia di sostanze stupefacenti “mediante una particolare interpretazione della legge 2 dicembre 2016 numero 242 sulla coltivazione della canapa sativa”, riferiscono dalla Questura.

All’esito dei controlli sono state denunciate autorità giudiziaria otto persone: proprietari, gestori o soci delle attività commerciali interessate dall’operazione. Sono considerate responsabili di aver ceduto, venduto e comunque commercializzato prodotti derivati dalla coltivazione della cannabis in violazione di legge.

Tre le perquisizioni ed i conseguenti sequestri di prodotti, quelli considerati illegali dopo la sentenza della Suprema Sezione della Corte di Cassazione: 976 grammi di infiorescenze della canapa e 110 grammi di trinciato; 1.230 ml di olii (CBD estratto semi) e 1.200 grammi di semi di canapa.

I provvedimenti sono al vaglio della Procura della Repubblica di Campobasso e del competente gip.

Ma potrebbero esserci novità nei prossimi giorni, quando proseguiranno i controlli nei cannabis shop della città capoluogo.