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Basta plastica in spiaggia, dopo il diktat della Regione nei lidi arriva l’acqua in lattina

Prime scorte di prodotti in alluminio per la vendita di acqua, nonostante le classiche bottiglie siano vendibili ancora sino al 30 settembre

Arrivano i primi accorgimenti da parte dei balneatori molisani che a partire da questa stagione dovranno mettersi in regola con il divieto di vendita di articoli di plastica usati per alimenti e bevande. Alcuni operatori hanno infatti acquistato le prime scorte di acqua in lattina, una novità assoluta per l’estate 2019, sebbene fino al 30 settembre prossimo sarà ancora possibile vendere le bottiglie d’acqua in plastica.

Quella in vendita è la classica lattina da 33 centilitri, quindi una capacità leggermente inferiore a quelle delle normali bottigliette, sia di acqua naturale che di quella frizzante. Il costo indicato dal produttore è il doppio rispetto all’acqua in plastica ma i titolari dei lidi termolesi che le hanno acquistate hanno garantito che le venderanno allo stesso prezzo delle bottigliette di plastica, così da favorire l’acquisto e il consumo dei prodotti in alluminio in luogo dei prodotti in plastica.

Le lattine sono riciclabili al 100 per cento e a quanto pare creano minore inquinamento rispetto alla plastica qualora rilasciate nell’ambiente. Tuttavia c’è anche chi rimarca come si potrebbero adottare soluzioni differenti, da quelle dell’uso del vetro, che è riutilizzabile però va lavato di volta in volta con maggiore consumo d’acqua. La soluzione ideale, chissà se mai raggiungibile, sarebbe quella di avere acqua pulita da erogatori alla spina così da non dover usare altro materiale per imbottigliare acqua, utilizzando invece borracce da riusare infinite volte.

Il provvedimento giunge dopo che la regione Molise ha inserito nel proprio piano di sicurezza spiagge il divieto di vendita di qualsiasi articolo di plastica usato per alimenti e bevande destinati al consumo immediato sul posto o anche da asporto. L’unica eccezione, come detto, è la possibilità di vendere sino al 30 settembre prossimo le bottiglie di plastica così da fare esaurire le scorte esistenti.

Dopo la diffusione di questa norma molti operatori stanno quindi tentando di mettersi in regola, sebbene la Direttiva europea che intende liberare le spiagge della Ue dalla plastica entrerà in vigore soltanto nel 2021, e a rigore di logica è quella a fare fede in materia di norme da rispettare.

Di certo la campagna mediatica e le continue proteste per l’inerzia dei governi verso i cambiamenti climatici stanno creando una forte coscienza ambientalista a cominciare dalla campagna ‘PlasticFree’ che, come si vede, porterà i suoi effetti anche sulle spiagge.