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Ballottaggio, Io Amo Cb esce allo scoperto: “Nè con la Lega nè con M5S. Libertà di voto ai nostri elettori”

Dopo il direttivo il movimento di opinione ufficializza la propria posizione in vista del ballottaggio di domenica 9 giugno: "Non possiamo sostenere forze anti europeiste nè chi a Roma si è appiattito sull'alleato di governo. Non svendiamo i nostri voti"

C’è voluto un direttivo piuttosto animato (come racconta chi c’era) e più di 24 ore per diramare una nota stampa con cui Io Amo Campobasso ha ufficializzato la sua posizione rispetto al ballottaggio del 9 giugno: non sosterrà nè la leghista Maria Domenica D’Alessandro nè Roberto Gravina del Movimento 5 Stelle. Piuttosto libertà di voto ai 1400 elettori che il 26 maggio si sono recati alle urne e hanno posto la croce sul simbolo e sul nome di Paola Liberanome. Un risultato che potrebbe consentire all’avvocato di entrare in Consiglio comunale pare solo in caso di vittoria della coalizione di centrodestra.

Il movimento d’opinione si rivolge in primis ai cittadini: “Li ringraziamo, hanno voluto dare il proprio contributo alla causa, alle idee e alle battaglie di concretezza del nostro organismo politico. Si tratta di un patrimonio per ora piccolo ma per noi preziosissimo, dal quale abbiamo intenzione di ripartire per il futuro della nostra città e della nostra regione”.

Il direttivo ringrazia pure i 23 candidati “che hanno messo in campo tutte le loro forze e le loro possibilità, oltre alla faccia e al nome, per aiutare il nostro movimento e veicolarne le istanze in ogni quartiere e in ogni contrada della città”.

Poi nel comunicato diramato nelle redazioni giornalistiche questa sera – 1 giugno – Io Amo Campobasso sintetizza le varie posizione emerse durante l’ultima riunione e punta a “sgomberare il campo da ogni dubbio sulla limpidezza delle nostre idee, dei nostri atteggiamenti e delle nostre azioni. I principi che ci ispirano, che hanno ispirato il nostro manifesto iniziale, sono sempre gli stessi: la Costituzione nata dalla Resistenza e dalla lotta contro il nazifascismo, un sano Europeismo in chiave federalista e la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”.

E’ su queste basi che Paola Liberanome e i suoi esplicitano il loro ‘no’ al centrodestra di Maria Domenica D’Alessandro: “Non possiamo in alcun modo sostenere o chiedere di sostenere un governo della città da parte di forze politiche che a livello nazionale mostrano una matrice fortemente antieuropeista, con marcate venature di razzismo. Non possiamo sostenere un governo della città che includa più di una decina di transfughi della precedente consiliatura, il che riferisce in modo inequivocabile sulla sua continuità con le amministrazioni precedenti, che noi abbiamo fortemente criticato nel nostro atto costitutivo”.

Porta chiusa anche al Movimento 5 Stelle che sta governando a Roma con le Lega e ha finito di appiattirsi, a dire di Io Amo Cb, proprio sulle posizioni del Carroccio: M5S “in questi pochi mesi di apparentamento con i sovranisti a livello nazionale ha dimostrato un totale appiattimento sui temi più smaccatamente autoritari del loro alleato di governo. Non possiamo sostenere un movimento politico chiuso nella sua autoreferenzialità e ancora non pronto all’apertura piena ai movimenti civici“. Certo, proprio con Roberto Gravina era stato avviato un dialogo nella fase ‘primordiale’ della campagna elettorale, prima che Luigi Di Maio stoppasse le alleanze con le civiche. In realtà, una trattativa venne avviata pure con il Pd ma poi è naufragato tutto.

Ad ogni modo, Io Amo Cb lascerà liberà di scelta agli elettori: “Non indicheremo una scelta fra le due possibili, consci che il voto che hanno espresso al primo turno e che esprimeranno ora al ballottaggio è del tutto libero e rispondente unicamente alla loro coscienza”.

Il futuro del movimento? “Si porrà naturalmente all’opposizione, corretta ma severissima, sia nei confronti degli uni che degli altri. Il nostro piccolo patrimonio di voti non verrà svenduto in nome di qualsiasi convenienza di questa o quell’altra parte. Noi siamo molto diversi. Consideriamo le nostre idee troppo preziose per scambiarle con un posto in Consiglio Comunale o in Giunta”.

Mentre Io Amo Campobasso punta ad ampliare la propria forza: “Ci aspettiamo il contributo fattivo di tutti coloro che vorranno iscriversi, per ampliare ulteriormente il dibattito e portare nuova linfa nella vita politica della città, della regione, e del nostro amato Paese”.

Apparentamenti esclusi ufficialmente insomma. Chissà se gli elettori di Paola Liberanome voteranno di testa o di pancia o se addirittura il prossimo 9 giugno decideranno di andare al mare piuttosto che esprimere una preferenze tra Lega e M5S.