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Ballottaggio, il Pd esce allo scoperto dopo la ‘riflessione’: la direzione invita a votare, ma “mai per la Lega”

Riunione fiume della Direzione dem per ufficializzare la posizione in vista del ballottaggio del 9 giugno a Campobasso: "La natura europeista, antifascista, progressista, antisecessionista ed antirazzista del Pd non consente neppur di ipotizzare un sostegno allo schieramento politico guidato dalla Lega (Nord)". Nessun sostegno esplicito al Movimento 5 Stelle e a Roberto Gravina, impegnato nel ballottaggio contro Maria Domenica D'Alessandro.

Al ballottaggio il Partito democratico lascerà libertà di coscienza ai propri elettori. Con il sindaco uscente Antonio Battista sconfitto al primo turno delle Amministrative, non ci sarà alcun appoggio ufficiale a Roberto Gravina, il candidato del Movimento 5 Stelle che domenica 9 giugno al ballottaggio giocherà la partita decisiva contro la leghista Maria Domenica D’Alessandro.

La decisione è stata presa stasera, 5 giugno, a quattro giorni dal voto. Al termine di una lunghissima riunione della Direzione, convocata alle 18, ha vinto la posizione dei più ‘rigorosi’, poco inclini ad un endorsement nei confronti di chi ha guidato la dura opposizione contro l’amministrazione Pd di palazzo San Giorgio. Il Movimento 5 Stelle, appunto.

Non è bastata l’apertura al dialogo mostrata da Gravina che aveva attirato pure le accuse dell’avversaria Maria Domenica D’Alessandro (“ora non ti fanno schifo i voti del Pd?”, aveva scritto in una nota al vetriolo) nè la ‘sponsorizzazione’ di alcuni esponenti democratici di un certo ‘peso’. “Voteremo Roberto Gravina”, le parole di Lello Bucci (avvocato e presidente della Commissione Urbanistica) e del presidente del Consiglio comunale uscente Michele Durante che proprio ieri aveva convocato la stampa per ufficializzare il sostegno all’aspirante primo cittadino pentastellato. 

Non solo. Alla vigilia del voto anche il segretario regionale del Pd Vittorino Facciolla aveva rilasciato a Primonumero dichiarazioni ben precise: “C’è un elemento chiaro come il sole: ed è che noi non appoggeremo sicuramente un candidato di centrodestra – spiegava il segretario regionale Vittorino Facciolla – Però, non avendo posto in essere alcun apparentamento tecnico con i Cinque Stelle (che doveva essere formalizzato a una settimana prima del voto, ndr), dovremmo cercare una eventuale ricaduta sul piano programmatico, altrimenti lasceremo libero ogni nostro elettore di esprimere in base alla propria coscienza politica la sua preferenza”.

Se ne è discusso durante la Direzione, a cui non ha partecipato il sindaco Antonio Battista. Con una nota a firma dello stesso Facciolla, inviata al termine della riunione, i democratici ribadiscono “la natura europeista, antifascista, progressista, antisecessionista ed antirazzista del Partito Democratico non consente neppur di ipotizzare un sostegno allo schieramento politico guidato dalla Lega (Nord)”.

Nessun esplicito sostegno neppure al Movimento 5 Stelle. Anche perchè, se vincesse Gravina, al Pd toccherebbero quattro seggi in Consiglio comunale (tre per i primi eletti, ossia Alessandra Salvatore, Bibiana Chierchia e Giose Trivisonno, e uno per Antonio Battista). In caso di successo del centrodestra, invece scatterebbe un seggio in più: nell’assise entrerebbe anche Stefano Ramundo (quarto degli eletti). Non sarebbe l’unico a beneficiare paradossalmente della vittoria della Lega: in Consiglio entrerebbero pure Paola Liberanome (Io Amo Campobasso) e il dottore Leo Terzano (La Sinistra).

Scenari che consentiranno agli elettori di fare le loro valutazioni in questi giorni prima del voto. Ad ogni modo, è a loro che il Pd rivolge un appello a recarsi alle urne: “La Direzione regionale del Partito democratico, che affonda le proprie radici nei valori costituzionali, ribadisce l’importanza di recarsi ad esercitare il diritto di voto”.

Nella nota c’è spazio anche per ringraziare il sindaco uscente Antonio Battista “per la capacità amministrativa dimostrata, per la generosità e per l’abnegazione confermate anche in questa tornata elettorale”.

Appello finale per Termoli, dove Angelo Sbrocca affronterà il ballottaggio contro Francesco Roberti: “Ribadiamo il sostegno forte, grato ed incondizionato ad Angelo Sbrocca per la candidatura a sindaco del Comune di Termoli e si invitano gli elettori e i simpatizzanti a non risparmiare alcuna energia per questi ultimi giorni di campagna elettorale”.