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Augustus Kargbo torna a Campobasso da calciatore professionista: “Vi porto nel cuore e sogno Kallon”

L'ex talentuoso attaccante del Campobasso calcio ha firmato un contratto triennale con il Crotone in serie B: E' tornato in città per salutare gli amici

Quando arrivò a Campobasso, proveniente da una casa famiglia e in attesa del transfer, non aveva ancora giocato una partita vera, neanche tra i dilettanti. Oggi torna nel capoluogo da calciatore professionista, ha appena firmato un contratto triennale con il Crotone in serie B, e il sorriso è quello di sempre, così pure la speranza di ‘sfondare’ nel calcio che conta.

In vacanza da poco, Augustus Kargbo ha voluto salutare gli amici della sua avventura con il rossoblù di casa nostra. In particolare Domingo Marcos che è stato tra i primi ad accoglierlo e a intuirne le qualità calcistiche oltre che umane.

“Sono tornato per ringraziare tutti: Domingo, tifosi e amici per i magnifici mesi trascorsi a Campobasso. Sono stato molto bene qui e porto con me un piacevole ricordo”.

Il colore della nuova casacca non è cambiato: sempre rossoblù, però da ‘lupo molisano’ ti sei trasformato in ‘squalo calabrese’. A Crotone ti trovi alla grande… “Sì, sono molto felice perché sta andando bene. Ringrazio la società Crotone, che è una grande famiglia, mi fa stare bene e mi sta dando fiducia, spero di ripagare tutti per bene nel nuovo anno”.

Con il Crotone hai già disputato cinque partite in serie B, poi l’esperienza e il gol al torneo di Viareggio, ma il primo centro nella serie cadetta, complice anche un infortunio, non è ancora arrivato. Come te lo immagini questo gol e quando arriverà? “Essendo un attaccante, sogno il mio primo gol da professionista da quando sono arrivato a Crotone, ma sono tranquillo, quando arriva arriva. Tutto ciò che devo fare è solo lavorare sodo e mettere sempre al primo posto la squadra”. Sbloccarsi e via… E quando Augustus si sblocca sono dolori per tutti. Lo ha dimostrato a Campobasso: subito doppietta a metà gennaio 2018 e poi altri quattro centri (in venti presenze) a 18 anni in serie D. Non male davvero.

Il giovane Kargbo è cresciuto nel mito di Kallon che come lui è della Sierra Leone. Quest’ultimo ha giocato in Italia con Genoa, Cagliari, Reggina e Vicenza prima di approdare all’Inter dove ha vissuto una prima stagione da vero protagonista (29 presenze, 9 gol). “Ero piccolo quando giocava nell’Inter o nel Monaco ma in Sierra Leone è un idolo e ne sentivo sempre parlare, poi gli ho visto giocare una partita con la nazionale. Per noi è una leggenda, tutti i bambini sognano di diventare come lui, anch’io”.

Sierra Leone, dunque, il Paese da dove un giorno è partito il sogno di Kargbo, quando un procuratore lo vide giocare e decise senza esitazioni di portarlo in Italia. Augustus militava nelle giovanili, nei vivai, o Accademie, come dicono dalle sue parti.

Quanto e cosa ti manca del tuo Paese? “Sono andato via presto da lì. Mi mancano tanto prima di tutto la famiglia, poi gli amici, la capitale Freetown e il mio paese Grassfield dove sono nato e cresciuto. Non vedo l’ora di tornare e abbracciare tutti”, conclude con una certa emozione il piccolo ex lupo, ora squalo, ma in realtà leone dell’Africa occidentale. Quando tornerà nella sua terra ritroverà mamma Fatmata e i fratelli Idrissa e Michael. Quel giorno festeggerà come per un gol, il suo primo gol da professionista con la maglia del Crotone. E’ un ragazzo umile e al tempo stesso straordinario, Augustus Kargbo: gli auguriamo di sfondare difese avversarie e reti, come Kallon…