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21 consiglieri per M5S, beffati Pd e Fratelli d’Italia: ‘giallo’ sul Consiglio comunale. Poi la rettifica

Diversa la composizione del Consiglio comunale riportata sul sito del Comune di Campobasso e su quello del Ministero dell'Interno: il primo attribuisce 21 seggi ai vincitori grillini ed esclude Giose Trivisonno, terzo degli eletti per il Partito democratico. Il secondo invece assegna 20 posti alla maggioranza pentastellata e tre ai democratici.

Ci risiamo. Non bastava la ‘gaffe’ dello scorso 26 maggio, primo turno delle Amministrative di Campobasso, quando nel cuore della notte il sito del Comune ha indicato al ballottaggio Maria Domenica D’Alessandro e Antonio Battista. Lo ricorderete: ci fu un errore nell’attribuzione del disgiunto che venne rettificato. Al ballottaggio sarebbero andati la candidata leghista e Roberto Gravina, nuovo sindaco del capoluogo.

Quindici giorni dopo c’è un altro giallo, questa volta sulla composizione del Consiglio comunale. La ripartizione dei seggi effettuata dall’ufficio elettorale di palazzo San Giorgio premia con un seggio in più il Movimento 5 Stelle: non 20, ma 21 i componenti della maggioranza. Entrerebbe insomma anche Paolo Adamo, candidato nella lista grillina che al primo turno ha ottenuto cento voti tondi tondi.

Invece si consumerebbe la beffa per il Pd e per Fratelli d’Italia: entrambi perderebbero un seggio. Tra i democratici resterebbe fuori Giose Trivisonno, terzo degli eletti dopo Alessandra Salvatore e Bibiana Chierchia (dal quale è separato da una manciata di voti). Inoltre sarebbe escluso dall’assise di palazzo San Giorgio anche Mario Annuario di Fratelli d’Italia. Secondo il calcolo dei seggi pubblicato sul sito del Comune di Campobasso, guadagnerebbe un posto in più la lista dei Popolari che sarebbe rappresentato non solo da Salvatore Colagiovanni e da Carla Fasolino, ma anche da Gennaro Niro.

Diversa la suddivisione del sito del Ministero dell’Interno: 20 seggi alla maggioranza del Movimento 5 Stelle, tre seggi al Pd (dunque Trivisonno entrerebbe nell’assise), due ai Popolari e uno a Fratelli d’Italia e dunque al primo degli eletti Mario Annuario.

Chi avrà ragione? Il Comune o il Ministero dell’Interno? Alla fine, in serata, a scanso di equivoci, il Comune di Campobasso ha eliminato a pagina in cui riportava la spartizione dei seggi.