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Un’esposizione per ricucire il rapporto con il passato e la religione: inaugurata la Mostra Timoteana fotogallery

È stata inaugurata questo pomeriggio la mostra Timoteana dedicata al compatrono della città. Un percorso espositivo unico che ripercorre la vita del Vescovo di Efeso che ha scelto Termoli per la sua sepoltura. Quattro sezioni contenenti dipinti, sculture, armi del medioevo, cartine storiche che ripercorrono le orme di San Timoteo dal suo arrivo in città fino al 1239, anno da cui la Cattedrale conserva le reliquie del Santo.

Situata nel cuore del Castello Svevo, la Mostra Timoteana dal titolo ‘Ravviva il dono di Dio che è in te’ dedicata al Santo omonimo e compatrono della città di Termoli, ha aperto i battenti questo pomeriggio, sabato 4 maggio. Un’esposizione importante che vede raccolte centinaia di opere dedicate al Vescovo di Efeso, le cui reliquie sono conservate nella Cattedrale termolese fin dal 1239 ed a cui la città rende onore ogni anno il giorno 11 maggio.

Da due anni, accanto alle celebrazioni religiose, si aggiungono quelle storiche e rievocative con l’organizzazione del Palio, fiore all’occhiello del mese, in grado di coinvolgere centinaia di turisti che giungono in città per assistere all’evento che si svolgerà domani, domenica 5 maggio, a partire dalle 16,30 in Piazza Cattedrale ed in lizza per il premio italive come miglior evento dell’anno, votabile sul sito.

Dipinti, sculture in creta, fedeli riproduzioni di lance, scudi e balestre, cartine storiche, abilmente create dalla mente e dalle mani di Domenico La Porta, danno il benvenuto ai visitatori che si troveranno dinanzi ad un percorso unico diviso in quattro sezioni ed illustrato nel corso dell’inaugurazione dal parroco di San Timoteo don Benito Giorgetta, affiancato da Cleofino Casolino autore di molte delle opere in creta assieme a Nicola Di Pardo, e dai Presidenti delle associazioni promotrici del Palio di San Timoteo Antonello Sciarretta per ‘Ordo Cavalieri Termole’ e Luciano Calignano per la Pro Loco, assieme all’associazione Usconium di Guglionesi con la presenza di due falchi ed i Cavalieri di San Timoteo. Ospiti d’eccezione Francesco Roberti, candidato sindaco del centrodestra e Luciano Paduano in corsa per la carica di consigliere.

Un’epoca importante, quella del medioevo “dal punto di vista religioso, essendo il 1200 l’anno dei Santi Grandissimi come San Francesco – come sottolineato da Don Benito Giorgetta – Che hanno dato lustro ad un periodo storico altrimenti spento. La mostra di quest’anno vuole dare maggiore ricchezza alla parola di Dio, grazie a dei pannelli che raccontano in maniera riassuntiva e lapidaria, le due lettere di San Paolo”.

Una mostra divisa in quattro sezioni che inizia con dei pannelli “che raccontano la vita di San Timoteo come apostolo e figlio di Eunice e nipote di Loide, altre iscrizioni mostrano invece il rapporto tra Timoteo e Paolo – ha aggiunto Cleofino – Questa è la prima parte, dedicata alla famiglia. Poi c’è il braccio dedicato ai Cavalieri di San Timoteo e ad Ordo Cavalieri Termole che si inseriscono nella storia di San Timoteo e di Termoli che sottolineano le nostre radici. La terza sezione racconta di San Timoteo e della storia della Diocesi. L’ultimo tratto è ludico e racconta la storia di Timoteo venuto dal mare”.

Una collezione unica nel suo genere che pone l’accento sulla ricchezza culturale della città bassomolisana, aspetto troppo spesso sottovalutato, sulle origini storiche del paese, di stampo federiciano, e sulle tradizioni di ispirazione araba che si perdono nella notte dei tempi. Le splendide miniature, plasmate dalla creta, ricalcano la Termoli dell’epoca a cavallo tra il XI ed il XIII secolo quando iniziava a contornarsi il sistema difensivo del Borgo Antico, con la Cattedrale di Santa Maria della Purificazione, sede delle reliquie di San Timoteo ed il Castello Svevo posto a protezione di quell’antico borgo di cavalieri prima e di marinai poi.

La mostra è aperta tutti i pomeriggi da oggi e fino al 13 maggio all’interno del Castello Svevo. Per i giorni 11 e 12 maggio è stata inserita nel percorso ‘Castelli aperti’ dall’Istituto Nazionale Castelli e per questo “abbiamo ampliato l’orario – ha concluso Calignano – Con l’apertura mattutina dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20 con un percorso guidato del Castello e del Porto”.