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Tra conferme e delusioni i primi sindaci eletti nei paesi del Molise Centrale foto

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A Fossalto il sindaco eletto è Saverio Nonno in corsa per la fascia di sindaco con la lista “Per il futuro di Fossalto”, a lui 527 voti e il 57,03 per cento contro i 397 di Nicola Ciarmela con “Fossalto civica” che ha raggiunto il 42,97.

A Mirabello Angelo Miniello della lista “Insieme per Mirabello”  è il nuovo sindaco eletto con 784 voti validi e il 54,26 per cento. L’ufficialità è avvenuta intorno alle 20 dopo che tutte le schede sono state scrutinate, 661 invece le schede per l’altro candidato in corsa, Tiziano Baranello che ha tagliato il traguardo di 45,74 per cento con la lista “Mirabello di Tutti”. Queste le prime parole del nuovo primo cittadino: “Ringrazio tutti – ha detto con voce rotta dall’emozione e gli occhi lucidi per la felicità – soprattutto per l’affetto che ho sentito durante tutta la campagna elettorale, ma in particolare nell’ultima settimana e nella giornata di oggi, è stato qualcosa di straordinario. Ringrazio tutte le persone che hanno lavorato in questi giorni che sono stati duri. Un grazie infinito – prosegue Miniello – va a chi mi ha permesso di essere qui. L’opportunità di fare un’esperienza insieme a Luciano Di Biase è qualcosa di unico perché quello che ti sa trasmettere e ti dà ogni giorno a livello di conoscenze, di competenze, di consigli, è un qualcosa che dagli altri può essere solo invidiato”. Il pensiero va poi al futuro. “Insieme alla mia squadra che ringrazio – ha sottolineato – ci impegneremo al massimo per il nostro amato Mirabello perché vogliamo fare cose importanti per il paese. Auguro a me e a tutti un buon lavoro”, ha concluso il neo eletto primo cittadino che ha ricevuto la fascia di sindaco dall’uscente Luciano Di Biase.

mirabello miniello

A Ripalimosani ha vinto il già vice sindaco Marco Giampaolo: a lui sono andati 1111 voti (57,80 per cento) mentre la sfidante Antonietta Miniello ha incassato 811 preferenze (42,20 per cento).

Boom di preferenze per l’attuale primo cittadino di Campodipietra Giuseppe Notartomaso a cui sono andate ben 1242 preferenze (79,97 per cento). Contro di lui Roberto Eugenio Persichilli (305 pari al 19,64 per cento) e Massimo Bosco (6 voti)

Con 401 voti, pari al 70,35 per cento Nicola Vecchiullo è stato riconfermato sindaco di Gildone, comune alle porte del capoluogo. La sua lista ha battuto quella capeggiata dal cugino rivale Giovanni Del Balso (168 preferenze pari al 29,47 per cento) e stracciato gli altri due avversari Riccitelli Gianluca (1 voto) e Aldo Testa (0).

Giovanni Marasca è invece il neo primo cittadino di Lucito. A lui sono andati 221 voti (87,35 per cento) contro i 32 (12,65 per cento) di Elio Franceschini.

Solo poche decine di voti, ma decisive, hanno decretato la vittoria di Domenico Credico (fratello dello scomparso Mariano Credico, allenatore di rugby a Campobasso) a San Giovanni in Galdo. Per lui 192 voti (51,75 per cento) contro i 177 (47,71 per cento) di Salvatore Eugenio Fiorilli. Un voto ciascuno per Antonio Salvatore e Nicola Barbiero. Neppure quello per Davide Di Re.

A San Polo Matese ha vinto Tonino Spina (272 pari a 85 per cento), seguito da Pompeo Giuseppe Santillo (47 voti cioè il 47,69 per cento) e da Federico Silvestri (1 voto).

A Sant’Angelo Limosano il sindaco è William Ciarallo (173 voti pari al 61,79 per cento) che ha battuto Fazio D’Elia (107 voti pari al 38,21 per cento).

E’ Michele Turro il sindaco di Monacilioni con 238 voti (89,14 per cento). Il suo risultato migliore di quello di Antonio Federico Di Marzio (29 voti pari al 10,86 per cento).

Col trascorrere delle ore vanno verso la conclusione gli scrutini in gran parte dei piccoli comuni del Molise centrale. A Castropignano è definitiva la vittoria di Nicola Scapillati con 372 voti (61,29 per cento). La sua sfidante, Margherita Brunetti, ha preso 235 preferenze pari al 38,71 per cento.

A Cercemaggiore, uno dei paesi più popolosi, il nuovo sindaco si chiama Donnino Gino Mascia (1669 voti – 67,87 per cento) che ha battuto Francesco Petraroia (790 – 32,13 per cento).

Riconfermato anche il primo cittadino di Ferrazzano Antonio Cerio: a lui sono andati 1549 voti (76,38 per cento) mentre all’avvocato Maria Assunta Baranello, la sua sfidante, 479 preferenze (23,62 per cento).

E’ una donna, Carmelina Genovese, con la lista “Gambatesa partecipa” e 630 voti, 66,39 per cento, è la nuova sindaca di Gambatesa che ha strappato la fascia tricolore a Emilio Venditti con “La rotta giusta”, che ha concluso con 319 voti e il 33,61 per cento.

A Montagano invece Giuseppe Tullo sarà il sindaco per i prossimi cinque anni, per lui, con la lista “In armonia”, 526 voti e il 70,32 per cento delle preferenze, mentre al suo “rivale” Gaetano Domenico Caterina per la lista “Noi ci siamo” 222 voti e il 29,68 per cento delle preferenze.

Tre liste invece a Petrella Tifernina: ad Alessandro Amoroso della lista “Il melograno” 467 voti e 59,04 che gli hanno assegnato la vittoria. Contro di lui nella sfida politica Fulvio Di Lisio nella lista “Petrella mia”  con 323 voti che ha sfiorato il 40,83 per cento delle preferenze, al terzo posto infine Massimo Di Monaco con “Insieme per Petrella” con 1 solo voto e lo 0,13 per cento.

Biagio Faiella della lista “Faiella Sindaco” ha ottenuto con 687 preferenze e il 57,88 per cento la vittoria a Sant’Elia a Pianisi scontrandosi contro Stefano Martino di “Fare Comune” che ha chiuso con 500 voti e il 42,12 per cento di voti.

470 voti e il 52,87 per cento di preferenze hanno permesso a Michele Di Iorio in corsa con “Nuova Prospettiva Spinete” di vincere e ottenere l’incarico di primo cittadino a Spinete, contro di lui Andrea Iannone con 419 voti e il 47,13 per cento nella lista “Vivere Spinete”.

Cinque liste a Tufara per la carica di sindaco: a vincere le elezioni è Gianni Di Iorio della lista “La via giusta” con 257 voti e il 36,93 per cento, a seguire la lista “Siamo Tufara” con Giannantonio Palmieri che ha ottenuto 255 voti e il 36,64 per cento. Al terzo posto con”Tufara di tutti”  Michele Ruo 184 voti e il 26,44 voti per cento di preferenze. Zero preferenze per Giovanni D’Andola di “Vivere insieme” e Antonio De Lorenzo con “L’altra Italia”.

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