Tagliano piante senza autorizzazioni su un’area privata, nei guai un molisano ed un campano

Sono stati sorpresi dai Carabinieri Forestali di Sepino mentre erano intenti a tagliare delle piante senza avere le necessarie autorizzazioni previste dalla legge, all’interno di un’area boschiva privata. I militari hanno riscontrato una difformità ai criteri fissati, nello specifico l’apertura di stradelli di servizio in assenza delle necessarie autorizzazioni ed una mancato spargimento nell’area, da parte dei due, del materiale legnoso privo di valore mercantile.

L’operazione, scattata nelle scorse ore, ha permesso di identificare i boscaioli, contestare le violazioni alle prescrizioni di massima di polizia forestale e procedere all’emissione di una sanzione amministrativa di poco meno di millecinquecento euro (1,450 per la precisione).

Questa attività si inserisce all’interno di un complesso ed ampio programma di controlli che si pongono l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme in materia di utilizzazione boschiva, di sicurezza nei cantieri forestali, di contrasto al commercio illegale di legname e di rispetto dei vincoli prescritti per le aree boschive percorse dal fuoco. La Regione Molise ritiene di grande rilevanza il proprio patrimonio forestale che, secondo i dati dell’ultimo inventario forestale, è cresciuto in un ventennio di circa 20mila ettari. 

Si tratta di un vero e proprio tesoro da tutelare, una risorsa territoriale non solo di tipo produttivo, ma anche ludicoricreativo, naturalistico-paesaggistico, culturale e scientifico di primaria importanza alla cui tutela è chiamata l’Arma dei Carabinieri.

È proprio nei contesti montani marginali che le attività connesse all’utilizzo del bosco fanno emergere le principali criticità del settore: tagli non autorizzati o mal eseguiti, utilizzo di manodopera non regolarmente assunta, violazioni alla normativa paesaggistica, idraulica ed a quella urbanistica, in particolare per ciò che attiene alle piste forestali. Tali criticità si riflettono anche sulla sicurezza idrogeologica del territorio, con possibili conseguenti fenomeni franosi ed alluvionali, oltre che sull’intrinseco valore scientifico, estetico e ricreativo del bosco.