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Svaligiavano garage e rubavano nelle chiese, un arresto. L’altro è ricercato in Sicilia

Ai domiciliari è finito un ventenne del capoluogo che in concorso con un coetaneo figlio di una coppia di pregiudicati erano soliti trafugare attrezzi da lavoro, apparecchiature elettroniche, biciclette e cellulari che rivendevano per investire sull’acquisto di sostanze stupefacenti. Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile in collaborazione con i carabinieri della stazione di via Mazzini

Devis Amoroso, 20 anni, di Campobasso da questa mattina è agli arresti domiciliari. La squadra mobile di via Tiberio ha bussato all’alba alla sua abitazione per notificargli il provvedimento emesso dal gip del tribunale di Campobasso su richiesta della Procura dopo le indagini eseguite dagli agenti del dottor Iasi in collaborazione con i carabinieri della Stazione di via Mazzini.

E’ lui – assieme Nicolas Bellavista, giovane appena maggiorenne e figlio della coppia arrestata nell’ambito dell’operazione “Cannoli siciliani” operata sempre dalla Mobile che smantello un traffico di armi e droga dalla Sicilia fino a Campobasso – l’autore di diversi furti accaduti nel capoluogo di regione.

Nicolas Bellavista, al momento è latitante. Si troverebbe in Sicilia, appunto. La polizia lo cerca, anche per lui c’è una misura cautelare da eseguire.

Si tratta dei ladri che per un periodo hanno svaligiato i garage delle abitazioni di Campobasso ma non solo quelli. Nel mirino anche le chiese e diversi esercizi commerciali.

Rubavano biciclette, attrezzi da lavoro, apparecchiature elettroniche, telefonini che poi rivendevano per guadagnare pochi spiccioli da reinvestire nell’acquisto di sostanze stupefacenti.

Le indagini condotte dalla polizia e dai carabinieri hanno ricostruito la condotta dei due.

Amoroso, in particolare, era già sottoposto al provvedimento di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con l’obbligo di rimanere in casa dopo le 20 e fino alle 7. Inoltre era tenuto a non accompagnarsi a pregiudicati. Indicazioni puntualmente violate. E poi i furti che per un lungo periodo hanno tenuto in apprensione i cittadini di Campobasso.

Quindi le indagini e questa mattina la svolta con l’esecuzione di un’ordinanza e la caccia al secondo uomo autore in concorso con il primo degli stessi reati.