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Sostegno ai disabili gravissimi, ci sono 3,4 mln. Le novità per accedere ai contributi

La giunta regionale ha approvato il programma e il disciplinare per la presentazione delle domande da parte delle famiglie interessate: previsti contributi per i caregiver e per i malati di sla

Ci sono circa 3,4 milioni di euro per sostenere la giunta regionale ha approvato il programma e il disciplinare per la presentazione delle domande da parte delle famiglie interessatee persone con disabilità gravissima. E oggi la giunta regionale ha approvato il programma e il disciplinare per la presentazione delle domande da parte delle famiglie interessate che attendevano da tempo e con ansia questa notizia.

“La copertura degli interventi è garantita con le risorse del Fondo nazionale (3.086.240 euro) integrate dallo stanziamento previsto sul bilancio regionale 2019 di 400mila euro”, esplicita l’assessore Luigi Mazzuto. Inoltre, potranno beneficiare del contributo “i cittadini in condizioni di disabilità gravissima (100% di invalidità e indennità di accompagnamento)”. A valutare se si possiedono i requisiti per ottenere i fondi saranno le Unità di valutazione multidimensionali dei Distretti sanitari, integrate da assistenti sociali degli Ambiti territoriali sociali. Invece chi aveva ottenuto il punteggio massimo nella precedente programmazione non dovrà affrontare una nuova visita, come previsto dal governo regionale.

Invece per le persone di cui il Distretto dispone della necessaria documentazione sanitaria (perché già in carico ai servizi territoriali) si procede alla valutazione sulla base della stessa documentazione; per le nuove domande o per quelle di cui l’Azienda non ha contezza si procede alla visita domiciliare e alla valutazione.

“Il Programma – ha spiegato ancora Mazzuto – ripropone ed implementa le azioni già realizzate negli anni precedenti: contributo economico per il caregiver (400 euro mensili per 12 mesi)”. Si prevede l’erogazione del beneficio a circa 590 cittadini “a fronte dei 420 della precedente programmazione”.

Inoltre, ha aggiunto l’assessore, sono previsti “interventi di sollievo a beneficio delle persone collocate per brevi periodi presso strutture residenziali idonee (38 euro di contributo quotidiano); sostegno a progetti sperimentali promossi dei 10 centri socio educativi, con una contribuzione a parte per gli Ambiti territoriali sociali di Agnone e Venafro che, non avendo sul proprio territorio strutture dedicate, si fanno carico del trasporto delle persone disabili presso i CSE di Isernia; contributo per progetti di autonomia rivolti ai minori con gravissima disabilità; sostegno alle persone affette da sla (da 300 a 700 euro mensili per 12 mesi in ragione della gravità della malattia). Tale azione è a regia regionale (300mila euro). Al momento sono in carico ai servizi 26 persone”.

Ci sono alcuni aspetti del provvedimento licenziato dal governo regionale che il titolare delle Politiche sociali ha voluto puntualizzare. Il primo riguarda “il riparto del Fondo agli Ambiti territoriali sociali, titolari della gestione delle diverse azioni, ad eccezione di quella sulla sla, è stato effettuato sulla base della popolazione residente. Per gli stessi Ambiti, che dovranno di fatto emanare gli avvisi per la presentazione delle istanze, verrà liquidata a breve una anticipazione dell’80% del fondo assegnato, mentre il saldo verrà erogato previa rendicontazione dell’anticipazione”.

Secondo aspetto: “Non si dovranno aspettare più anni per vedersi riconosciuti i contributi Fondo non autosufficienza. Con la delibera odierna si è inteso ripristinare il corso normale delle azioni a sostegno delle disabilità: quest’anno non ci saranno interruzioni. Dal 1 giugno – la chiosa finale di Mazzuto – è assicurata la soluzione di continuità, previa, ovviamente, presentazione delle graduatorie e con i contributi 2017 già interamente versati ai comuni capofila per gli Ats”.