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Sisma di agosto, niente Imu 2019 per le case inagibili e sgomberate. Si attende messa in sicurezza di palazzo Vernucci foto

Esenzione totale dell'Imu 2019 per i fabbricati del Comune di Guglionesi che sono stati oggetto di sgombero perchè inagibili (totalmente o parzialmente) in seguito al sisma dell'agosto 2018: ecco come fare richiesta. Di ieri la lettera polemica del Comitato Terremoto contro chi non comprende il 'disagio senza lutto' di chi ha dovuto lasciare la propria casa

Niente Imu 2019 per chi ha subito le conseguenze del sisma di Guglionesi del 16 agosto. È il Sindaco Mario Bellotti ad informare che, in seguito al sisma della scorsa estate, per i fabbricati fatti oggetto di ordinanze sindacali di sgombero – comunque adottate entro il 30 giugno 2019, in quanto inagibili totalmente o parzialmente a causa degli eventi sismici – è prevista l’esenzione totale dell’IMU 2019.

I fabbricati interessati dunque non concorreranno alla formazione del reddito imponibile, né ai fini del calcolo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) né di quello sulle società e tantomeno dell’ISEE (indicatore situazione economica equivalente). È il decreto legge n. 32 del 18 aprile 2019 a stabilirlo.

A tal proposito l’Amministrazione guidata da Mario Bellotti precisa che il Comune di Guglionesi rientra in quelli interessati dal provvedimento e che l’esenzione può essere riconosciuta per le unità immobiliari o parti di esse oggetto di ordinanza sindacale di sgombero o nelle more del riconoscimento di inagibilità, per il quale andrà presentata la relativa perizia.

“La dichiarazione di inagibilità può, comunque, essere presentata pur permanendo l’onere per il contribuente della consegna della perizia asseverata al Servizio IMU del Comune di Guglionesi non appena predisposta”, dunque in un secondo momento.

È bene inoltre sapere che per usufruire dell’esenzione il contribuente deve compilare la dichiarazione IMU sull’usuale modello ministeriale con scadenza 31 dicembre 2019, barrando la casella 11 come immobile inagibile, scrivendo nelle annotazioni numero e data dell’ordinanza di sgombero unitamente a “Esenzione totale sisma” ed allegando eventuale copia della perizia asseverata.

Una buona notizia dunque per i tanti guglionesani che si sono trovati dall’oggi al domani ad andare via di casa e a subire le pesantissime conseguenze del terremoto.

Ed era proprio di ieri (20 maggio) la lettera aperta del Comitato Terremoto Guglionesi che tuonava contro chi, appartenente alla comunità stessa, non ha compreso ma ha anzi minimizzato, giudicato, monetizzato e strumentalizzato – questi i verbi utilizzati – il disagio ‘senza lutto’ di chi ha subito danni e il conseguente sgombero. L’accusa è rivolta a quanti stanno ostacolando, piuttosto che appoggiare, “un gruppo esiguo di cittadini che si riunisce con il solo intento di garantire flusso fluido di informazione e comunicazione per poter aiutare anche chi non ha nessuno”, il Comitato suddetto. Mancanza di dialogo e di collaborazione, sono queste insomma le accuse lanciate a chi non farebbe ‘comunità’.

“La verità contestuale è che il 16 agosto 2018 alle ore 20:18:04 il terremoto ha sorpreso le persone nell’intento di salutarsi, di cenare, di giocare, di guardare in tranquillità la Tv, di raccogliere la biancheria, di ritorno da una passeggiata a Castellara con amici, interrompendo il tutto e facendo cadere l’intera comunità in un silenzio surreale misto a terrore. Lo ricordate? È il silenzio incolmabile che ancora percepiscono le persone che sono fuori casa o che hanno subito danni a vario titolo, che può essere compreso solo con un po’ di umanità e rispetto.
Il silenzio, vuoto e surreale perché permeato di giudizio, dovrebbe invece gridare comprensione e verità”.

La lettera si chiudeva con i ringraziamenti a chi sostiene e aiuta il Comitato, “primo fra tutti don Gianfranco”, il parroco del paese.

guglionesi giarrusso bellotti palazzo vernucci

Intanto a Guglionesi comincia a montare un’altra polemica, quella relativa ai tempi lunghi per l’inizio della messa in sicurezza di palazzo Vernucci (foto sopra). I residenti delle abitazioni sgomberate per motivi precauzionali, che si trovano nel perimetro di crollo dell’edificio a 5 piani alto 25 metri e sospeso nel vuoto, dunque pericolante, chiedono di conoscere i tempi di inizio dell’operazione di consolidamento annunciata a febbraio scorso dal sindaco Mario Bellotti. “Ci erano stati garantiti tempi veloci, e vorremmo sapere a che punto è l’iter” dicono alcuni dei residenti sgomberati. A febbraio scorso c’è stata la firma tra Amministrazione e Regione Molise, che ha assegnato 300mila euro al Comune di Guglionesi finalizzati a mettere in sicurezza il palazzo, fatto rientrare, in accordo con la Protezione Civile, nell’emergenza terremoto. Un risultato importate per la comunità. Ora si aspetta di conoscere i tempi per la “gara pubblica in urgenza” promessa con l’obiettivo di consentire alle famiglie che abitano nel perimetro di crollo di rientrare a casa.