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Si scalda la campagna elettorale, M5S contro la Lega: “I candidati creati in laboratorio fuggono dal confronto”

Prime polemiche sulla corsa per la poltrona più alta di Palazzo San Giorgio. L'aspirante sindaco dei 5 Stelle accusa gli avversari

Il termometro della campagna elettorale inizia (finalmente) a salire. Certo, le temperature non sono ancora bollenti ma almeno cominciano a scaldarsi con le prime polemiche tra gli aspiranti sindaci di Campobasso.

L’ultimo affondo contro i rivali è di Roberto Gravina, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle.

“Per come viviamo noi la politica, la campagna elettorale è un momento di confronto su progetti e strategie per amministrare la nostra città”, le sue parole. “Chi continua a piagnucolare dicendosi vittima di odio dovrebbe semplicemente rassegnarsi alla libertà e alla democrazia. La critica è un esercizio democratico che non solo è un diritto, ma è un atto doveroso per focalizzare l’attenzione di chi amministra su ciò che deve essere migliorato. Purtroppo, per poterlo capire, bisognerebbe non liquidare con leggerezza e superiorità, così come fatto in questi cinque anni dall’amministrazione che ci stiamo mettendo per fortuna alle spalle, le osservazioni degli altri, arroccandosi ostinatamente nella propria torre di comando”.

Gravina lancia accuse contro Antonio Battista, che proprio ieri ha ricordato le azioni messe in campo dalla sua amministrazione: “Cosa è stato fatto in questi anni da chi ha governato lo viviamo come cittadini ogni giorno e davvero, purtroppo, non bastano elenchi virtuali tutti da dimostrare per capovolgere la realtà. Riteniamo che sia molto più importante, invece, dare centralità e dignità alla politica comunale facendo sì che questa si riappropri del suo ruolo primario di programmare le attività che ritiene necessario porre in essere, avendo una visione chiara, precisa e a lungo termine delle risorse, delle metodologie e degli obiettivi, primo fra tutti quello di formare cittadini consapevoli e attivi”.

Ma l’esponente dei Cinquestelle non risparmia critiche nemmeno alla candidata del centrodestra Maria Domenica D’Alessandro: “Dei candidati creati in laboratorio spesso si perdono le tracce non appena sono costretti al confronto pubblico e diretto”. Dunque, “gli artifici elettorali hanno poca presa nelle strade e nella vita di una comunità cittadina che continua a non conoscere i programmi d’azione e la personalità politica di chi appare davvero ignara delle problematiche di questa città. Tutte le cose che non hanno una forte consistenza dettata dagli interessi collettivi evaporano, questa è la verità che nel centro destra, alla prova dei fatti, stanno scontando sulla propria pelle”.

Intanto Gravina incontrerà mercoledì 15 maggio, alle ore 19, al CoWorking Inflazione Caotica le associazioni ambientaliste cittadine per discutere con loro di ambiente e mobilità.