Sconfitti al primo turno, Battista e Coia decadono anche come presidenti di Provincia

Dopo il mancato rinnovo del secondo mandato alla carica di primo cittadino sarà necessario indire entro 90 giorni nuove elezioni per eleggere il rappresentante delle due province, ruolo finora rivestito rispettivamente dal sindaco di Campobasso e da quello di Filignano

La sconfitta di Antonio Battista inciderà inevitabilmente anche sulla presidenza della provincia di Campobasso.

Il primo cittadino uscente e non riconfermato dallo spoglio del 27 maggio, è anche capo di Palazzo Magno ma entro i prossimi 90 giorni dovrà lasciare la fascia da presidente. Quindi, presto, subito dopo il ballottaggio saranno indette ed entro i 90 giorni previsti per legge saranno indette le nuove elezioni per eleggere il capo di via Roma.

L’elezione di Antonio Battista è stata la prima con il sistema elettorale di secondo livello. Elezione avvenuta a settembre di 3 anni fa quando l’antagonista era il compianto sindaco di Campochiaro Antonio Carlone.

Il nuovo sistema elettorale per le province prevede infatti che il presidente sia scelto dai i sindaci e dai consiglieri comunali. Il mandato dura 4 anni e a reggerlo deve essere un sindaco la cui carica non decada prima di 18 mesi dalla data delle elezioni, nel caso termini prima del previsto  – come è accaduto nel caso di Antonio Battista – viene meno anche il ruolo di presidente della provincia.

Il rinnovo del Consiglio provinciale c’era stato il 31 ottobre scorso quando prevalse fra l’altro la maggioranza di centrodestra. Nonostante questo però il consiglio di via Roma ha permesso a Battista di continuare ad amministrare. Ora dopo il turno di ballottaggio l’ente di via Roma dovrà aprire la partita elettorale entro 90 giorni.

Stessa cosa a Isernia. Il sindaco uscente di Filignano, Lorenzo Coia, nonché capo della Palazzo di via Berta era infatti candidato al secondo mandato nel suo comune con la lista “Per Filignano”. Ma l’urna non l’ha premiato riuscendo a raccogliere  174 voti. Insufficienti per la riconferma alla guida del paese perché Federico Cocozza, con la lista “Liberamente”ha invece ricevuto 244 preferenze, soffiandogli non solo il titolo di primo cittadino ma anche quello di presidente della provincia di Isernia.

Come Antonio Battista anche Lorenzo Coia perde la guida di via Berta lasciando le decisioni al vicepresidente Roberto Di Pasquale. Quest’ultimo – come nel caso di Palazzo Magno – avrà  90 giorni di tempo per indire le nuove elezioni chiamate ad eleggere il nuovo presidente della provincia pentra.