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Europee e Comunali, quasi 153mila molisani chiamati alle urne. Come e quando si vota foto

Il prossimo 26 maggio si rinnoveranno sia il Parlamento Europeo che 37 amministrazioni comunali molisane. Per le elezioni comunali sarà possibile esprimere il voto disgiunto solo nei comuni con più di 15mila abitanti, Termoli e Campobasso e, nei comuni con più di 5mila residenti, si potranno scegliere fino a due consiglieri rispettando la parità di genere

Domenica 26 maggio anche i molisani saranno chiamati alle urne per il rinnovo del Parlamento Europeo. In 37 comuni i cittadini potranno votare anche per scegliere sindaco e consiglio comunale.

Una maxi tornata elettorale che coinvolgerà 152mila 916 elettori molisani che potranno esprimere la propria preferenza per le elezioni europee e, una parte di essi, anche per le amministrative.

A Campobasso potranno votare 43mila 641 elettori, di cui 20mila 661 uomini e 22mila 980 donne divisi nelle 56 sezioni elettorali presenti in città. A Termoli sono invece 27mila 832 le persone aventi diritti al voto, di cui 13mila 578 uomini e 14mila 254 donne per 29 seggi.

Quando si vota

Quest’anno si voterà in un’unica data, quella del 26 maggio, e si esprimeranno due preferenze: quello per le amministrative e quello per le Europee. I seggi saranno aperti dalle ore 7 e fino alle 23.

Documenti utili al voto

Il Ministero dell’interno ricorda che gli elettori maggiorenni, per poter esercitare il diritto di voto presso la sezione assegnata in base alla residenza, dovranno esibire un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale, verificando che ci siano spazi liberi per la certificazione del voto. Chi avesse smarrito la propria tessera, potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali che, per l’occasione, resteranno aperti anche durante il fine settimana.

Scrutinio

Sono previsti due turni di scrutinio. Subito dopo la chiusura dei seggi (ore 23) si procederà a scrutinare i voti per le Europee. Gli scrutatori avranno tempo fino alle 14 di lunedì 27 maggio per procedere alle operazioni che renderanno noti i nomi dei nuovi Parlamentari Europei. Alle 14 si procederà all’apertura dell’urna per le elezioni comunali che decreterà i nomi dei nuovi consiglieri e del sindaco. A Campobasso e Termoli, unici due Comuni sopra i 15mila abitanti, se nessun candidato raggiungerà il 50% più un voto, è previsto il turno di ballottaggio che si svolgerà il 9 giugno.

Il voto Europeo

L’elettore sarà chiamato a scegliere i nuovi parlamentari europei e potrà esprimere da 1 a 3 preferenze per i candidati inseriti nella lista scelta dall’elettore. Anche in questo caso, se si deciderà di selezionare più di un candidato, bisognerà rispettare la parità di genere, pena l’annullamento della seconda o della terza preferenza. Per votare basterà scrivere il nome ed il cognome del candidato prescelto sull’apposita riga accanto al simbolo della lista.

Tessera elettorale

Elezione del sindaco e del consiglio comunale

Come si vota nei comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti

L’elettore potrà esprimere il proprio voto tracciando una croce o sul nominativo del candidato sindaco o su una delle liste di candidati alla carica di consigliere o su entrambi. Si potrà votare anche per uno solo degli aspiranti consiglieri indicandone nome e cognome sull’apposita riga stampata sulla scheda.

Come si vota nei comuni con popolazione superiore ai 5mila abitanti

Nei comuni sopra i 5mila abitanti si possono anche esprimere fino a due preferenze tra i consiglieri, con l’unico obbligo che si rispetti la parità di genere indicando un uomo ed una donna. È chiaro che, laddove non si volesse fornire la duplice scelta, si potrà indicare un’unica preferenza, uomo o donna. È utile, comunque, indicare sia il cognome che il nome dei candidati, per evitare casi di omonimia e facilitare le operazioni di scrutinio: è possibile, infatti, che ci siano due persone con lo stesso cognome in due liste opposte o nella stessa (è il caso di genitori e figli, zii o nipoti) e, in questo caso, la volontà dell’elettore non è evidente a chi dovrà scrutinare le schede.

Come si vota nei comuni sotto i 15mila abitanti

Per i comuni al di sotto dei 15mila abitanti (tutti ad esclusione di Campobasso e Termoli) non esiste la possibilità del voto disgiunto: ciò significa che si potrà votare per un candidato sindaco o una lista a lui collegata estendendo così la preferenza al papabile primo cittadini ed aspiranti consiglieri.

Come? Si può tracciare una croce solo sul candidato sindaco, solo sulla lista collegata all’aspirante primo cittadino o su entrambi (candidato sindaco e lista collegata): in ogni caso il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato. Non è possibile votare per un candidato sindaco diverso da quello collegato alla lista.

Come si vota nei comuni sopra i 15mila abitanti

La scheda riporta i nominativi dei candidati sindaci e, sotto ciascuno, il simbolo o i simboli delle liste che appoggiano l’aspirante primo cittadino. Nei comuni con più di 15mila abitanti (Termoli e Campobasso) è possibile procedere al voto disgiunto.

Ci sono quattro possibilità:

  1. tracciare una croce solo sul nominativo del candidato sindaco: il voto andrà esclusivamente a lui;
  2. tracciare un segno solo su una delle liste collegate: il voto sarà attribuito sia al candidato sindaco che alla lista dei papabili consiglieri;
  3. tracciare una croce sia sul candidato sindaco che sulla lista o su una delle liste collegate al medesimo: il voto sarà attribuito sia al candidato sindaco che alla lista dei papabili consiglieri;
  4. Voto disgiunto: sarà possibile tracciare un segno sul candidato sindaco scelto e su una lista che non sostiene quel candidato: in questo caso il voto viene attribuito sia all’aspirante primo cittadino scelto che alla lista non collegata.

Attenzione però: non è possibile votare due liste di candidati per il consiglio comunale, ma solo su una.

È possibile esprimere fino a due preferenze per gli aspiranti consiglieri, semplicemente scrivendo nome e cognome del candidato, così da evitare anche casi di omonimia, nell’apposito spazio accanto al simbolo della lista di cui fanno parte, possibilmente in stampatello e rispettando la parità di genere. Si potranno scegliere un uomo ed una donna. È possibile votare anche solo per un uomo o solo per una donna.

Per ulteriori informazioni sul voto è possibile consultare la pagina del Ministero per l’Interno.