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Quando le fake news arrivano dalle Istituzioni

Errori nella verbalizzazione dei voti, certificati nella notte anche da Comune e Prefettura di Campobasso, avevano ribaltato l'esito della raccolta ufficiosa (ma attendibile) di questa tornata amministrativa. Solo questa mattina la commissione elettorale ha riconfermato Gravina al ballottaggio contro la candidata leghista D'Alessandro. I curiosi effetti delle notizie false (ma ufficiali) sulle notizie vere (ma informali) che non arrivano dalle istituzioni

Le maratone elettorali possono essere avvincenti, estenuanti, deludenti per gli sconfitti ed entusiasmanti per i vincitori. Ma mai, e sottolineiamo mai, dovrebbero essere motivo di disorientamento per cittadini, addetti ai lavori e candidati. Perché se questo accade significa che, da qualche parte nelle complesse operazioni di scrutinio, si è verificato un corto circuito. Esattamente come quello avvenuto intorno alle 3 di questa notte quando – ormai lo sanno anche i sassi – la Prefettura di Campobasso ha pubblicato dati ufficiali sul suo sito internet ribaltando, letteralmente, i risultati delle raccolte informali fatte tra sedi elettorali e redazioni giornalistiche.

Dati che alle 21 e 30 di ieri, 27 maggio, avevano spinto il sindaco uscente a indire una conferenza stampa per convalidare la sua uscita dai giochi del secondo turno che ci sarà tra quindici giorni e anche per fare gli auguri al candidato del Movimento 5 Stelle che se la sarebbe vista con Maria Domenica D’Alessandro.

L’errore, che non è stato certo del povero Battista buttato giù dal letto per apprendere la notizia (falsa ma ufficiale) del suo ritorno in pista, ci può anche stare in una o due sezioni elettorali. Non in 56, però. Svariati punti di distacco – ben 8 – tra la candidata del centrodestra e gli avversari, e addirittura l’assegnazione del secondo posto al centrosinistra e non più a Roberto Gravina – che in questa situazione, lo ripetiamo, vale un agognatissimo ballottaggio – è stato troppo per chiunque.

Primonumero.it, come sempre fa durante le tornate elettorali, ha raccolto i voti – scuola per scuola, sezione per sezione – impiegando molte più forze di quelle che ha a disposizione. I rappresentanti di lista, non ce ne vogliano, sono stati chiamati, talvolta disturbati, a più riprese. Il sito della Prefettura monitorato costantemente (anche alle 3 del mattino quando il primo choc è stato il nostro), i telefoni non hanno smesso di squillare fino all’alba. E infatti le nostre percentuali non erano affatto casuali ma attendibili. Persino più di quelle ufficiali fornite dalle istituzioni (Comune e Prefettura). E questo la dice lunga sullo stato di salute del nostro paese.

Solo alle 10 di questa mattina la commissione elettorale ha certificato che sì errori nel conteggio dei voti ci sono stati. Il Comune sul suo sito internet ha rettificato dati e percentuali poco fa, la Prefettura ha fatto altrettanto.

Noi ci siamo limitati a ripubblicare i dati “a casaccio” di ieri sera.