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Piazza Duomo stracolma per il Palio di San Timoteo: 4 rioni ed oltre 300 figuranti hanno invaso la città fotogallery

Palio bagnato palio fortunato: un vecchio detto, usato in riferimento alle spose, che riadattato all’evento dedicato a San Timoteo calza a pennello, vista l’ottima riuscita della manifestazione. Quattro rioni si sono sfidati a suon di destrezza, forza, precisione: Tornola che si è aggiudicato il podio lo scorso anno, seguita da Judicatus, Ostium e Castellum. Chi avrà vinto?

Un’edizione disputata dinanzi ad un pubblico strabocchevole: un risultato ancor più ragguardevole se si pensa che il palio, giunto alla sua seconda edizione, si è svolto in una giornata resa particolarmente fredda da un vento teso, seppur a tratti soleggiato, che ha regalato una pioggia rada proprio all’uscita del corteo e correnti gelide che, tuttavia, non hanno scoraggiato la platea. Mentre le persone hanno affollato la piazza, posizionandosi lungo la scalinata della Cattedrale e non lasciando vuoto nemmeno un centimetro, c’è anche chi ha ‘spiato’ la manifestazione dal terrazzo della proria casa con affaccio diretto sul Palio.

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La seconda giornata del Palio di San Timoteo, domenica 5 maggio, inizia con le benedizioni, le esibizioni delle Poiane di Harris che rispondono al nome di Gioia, Lady e Loki ed i giochi medievali, con il Belvedere dei fotografi come perfetta cornice. Alle dieci in punto don Benito Giorgetta, parroco di San Timoteo, ha benedetto i rapaci che si sono poi esibiti in uno spettacolo che ha lasciato tutti a bocca aperta. Successivamente è stato il turno dei gonfaloni dei quattro rioni partecipanti al palio.

Alle 16.30 in punto, sotto una pioggerellina fredda, oltre 300 figuranti, provenienti anche da regioni diverse, hanno dato il via al corteo: un lungo e variopinto fiume di persone è partito dalla chiesa dedicata al compatrono termolese e si è diretto verso il Borgo Antico. Tra lo stupore dei passanti, la gioia dei bambini e l’incredulità di alcuni, spiazzati dal vedere così tante persone in abiti medievali, le lancette sono tornate indietro fino al XI-XIII secolo.

L’arrivo in Piazza Duomo è stato rallentato dalle centinaia di persone che, durante la discesa lungo Corso Nazionale, hanno fermato i cavalieri o i rapaci per una foto ricordo che resterà per sempre nella memoria di chi, per la prima volta, si è trovato al centro di quest’onda remota dall’aria medievale. Dopo una breve presentazione dei rioni e dei gruppi partecipanti, lo speaker d’eccezione Bruno Fraraccio ha dato il via alle esibizioni degli sbandieratori ed alla gara vera e propria: quattro i giochi con cui i rioni si sono dovuti destreggiare a suon di precisione, bravura, forza ed un pizzico di fortuna che Primonumero ha seguito in diretta sulla pagina facebook.

La partenza ha visto scattare subito al comando il rione Castellum, che con 27 punti si imposta subito in vetta nella prima gara del tiro con il ferro di cavallo, con cui ogni cavaliere ha avuto a disposizione tre lanci e due manches, incalzato da Tornola, Judicatus e Ostium che si piazzano a pari merito con 25 punti. Una gara avvincente, la prima, ricca di suspence ed emozione che fornisce a Castellum due punti preziosi di vantaggio. La seconda gara è una novità di quest’anno: i rioni si sono dovuti destreggiare con il taglio di un grosso ramo utilizzando una sega. Un gioco che ha visto mettere in campo i muscoli ed ha fatto guadagnare ai quattro rioni sei punti ciascuno, senza ribaltare la classifica.

La penultima gara, il tiro con l’arco, mette in seria difficoltà il capolista Castellum che si è visto raggiungere da Ostium, con un pareggio di 37 punti. La finale è scattata mentre il sole spariva ed il vento continuava a spazzare il campo di gara, mettendo in difficoltà gli sbandieratori che, grazie all’esperienza ed alla bravura, sono comunque riusciti ad offrire uno spettacolo di tutto rispetto. Le forti correnti ascensionali hanno fatto saltare le esibizioni delle poiane dell’associazione Usconium di Guglionesi, dei falconieri del Gruppo Storico del Melfese e D.M. Lavello.

L’ultima competizione ribalta nuovamente il risultato che favoriva Ostium su Castellum. Il tiro con la fune rende pan per focaccia e permette a Castellum di riportarsi in cima alla classifica e di vincere il secondo Palio di San Timoteo con 41 punti, seguito da Tornola e Ostium con 40 punti, mentre Judicatus rimaneva inesorabilmente in fondo al gruppo, impegnato nel tentativo di rimonta e fermandosi a 35 punti. Sarà il rione Castellum ad avere l’onore di portare in processione l’effige di San Timoteo il prossimo 11 maggio.

Un palio spettacolare che ha incoronato vincitrici le associazioni Pro Loco, Ordo Cavalieri Termole Cavalieri di San Timoteo che si sono prodigate per l’ottima riuscita dell’evento, assieme a tutte le altre che hanno fornito il loro contributo ed intrattenimento: Rione Tornola i Cavalieri Costa Molisana, Rione Iudicatus Ordo Cavalieri Termole, Rione Ostium la voce della Tradizione, Rione Castellum associazioni uniche riunite,     Gruppo Storico Falconieri e Tamburini del Melfese, Gruppo Storico Città di Guglionesi, Contrada Torre dell’Astrologo Manfredonia, Il Vagabondo, Sbandieratori e Musici Torremaggiore, Falconeria D.M. Lavello,    Falconeria Usconium Guglionesi, Musici e sbandieratori Regina Giovanna d’Angiò di Colletorto, Gruppo animatori Chiesa San Timoteo, Ordo Cavalieri Termole, New Free Dance, Pietra Angolare,  Turismol, Arcieri Castello Svevo, Pro Loco.