Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Patriciello accende i motori per tornare a Bruxelles: “In Europa per dare risposte concrete al Sud”

Da Vinchiaturo l'avvio della campagna elettorale dell'eurodeputato venafrano che da 15 anni siede sugli scranni dell'Europarlamento. Nella sua agenda priorità al Mezzogiorno e alle piccole imprese del Sud, poi la frecciatina al Movimento 5 Stelle: "I giovani non vogliono il reddito di cittadinanza, vogliono lavoro".

Far parte del Parlamento europeo per il quarto mandato con un obiettivo: “Dare risposte vere e concrete al mondo imprenditoriale e al Sud che ha bisogno di lavoro, non di reddito di cittadinanza”. Aldo Patriciello scandisce queste parole alla convention di Vinchiaturo dove apre la sua campagna elettorale. E’ la stessa location scelta 15 anni fa: era il 2004 e lui si preparava a spiccare il ‘volo’ in Europa.

Sarà ai nastri di partenza anche questa volta, candidato nelle liste di Forza Italia (capolista Silvio Berlusconi) per le elezioni del prossimo 26 maggio.

Sono l’unico che sta facendo un tour a contatto con la gente, girando in lungo e in largo”, rivendica Patriciello davanti ad un parterre stracolmo. Il classico ‘bagno di folla’, si potrebbe dire utilizzando un’espressione molto in voga. In prima fila gli esponenti più importanti del centrodestra: dal governatore Donato Toma all’onorevole Anna Elsa Tartaglione fino al capo di palazzo D’Aimmo Salvatore Micone. E ancora: l’assessore Vincenzo Cotugno, i consiglieri regionali Nico Romagnuolo, Filomena Calenda, Paola Matteo. C’è pure Gaspero Di Lisa, presidente dell’Associazione degli ex consiglieri regionali. In sala pure i candidati sindaci di Campobasso e Termoli, Maria Domenica D’Alessandro e Francesco Roberti.

La colonna sonora scelta è l’ultimo singolo di Coez, ‘E’ sempre bello’, che consente di dare una ventata di freschezza all’appuntamento politico.

Aldo Patriciello

Sarà una campagna elettorale improntata alla “concretezza” perché, dice Patriciello, “è finito il tempo delle chiacchiere. Abbiamo bisogno di agire – scandisce – meno parole e più fatti. Il mondo imprenditoriale, il commercio, il mondo dell’artigianato, i piccoli imprenditori che sono il tessuto portante della nostra economia hanno bisogno di sapere già da domani mattina qual è il loro destino”.

Una punzecchiatura al Movimento 5 Stelle quando sottolinea che “i giovani non vogliono il reddito di cittadinanza, vogliono lavoro, non vogliono sentirsi giovani di serie B ma vogliono risposte chiare e immediate. Solo con una Europa dinamica e moderna possono avere queste risposte. L’Italia deve tornare ad avere un ruolo traino, di guida all’Europa come lo è sempre stata dobbiamo affrontare le emergenze del momento”.

Patriciello delinea pure le quattro emergenze da affrontare: immigrazione, lavoro, terrorismo, economia. “Non possiamo isolarci, andare da soli, ma dobbiamo fare sistema con gli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo – Francia Spagna Portogallo Grecia – e non pensare a contrastare la linea tedesca. Dobbiamo fare sistema all’interno dell’Europa per favorire il cambiamento”. Forse una frecciatina alla Lega.

C’è molto Sud nelle parole dell’europarlamentare: “Vorrei essere interprete di un Mezzogiorno che ha bisogno di riscatto e di una voce forte. Un Mezzogiorno che è abbandonato al suo destino. Mai come in questo momento l’Europa sta cambiando, deve cambiare sempre di più, e noi dobbiamo essere parte attiva di questo cambiamento. Vogliamo dare risposte a tanti giovani che ci chiedono del loro futuro il mondo imprenditoriale è in grande crisi, l’Italia è in recessione e abbiamo bisogno di dare una sterzata, modificare i trattati. Dunque, c’è bisogno non di demolire l’Europa ma di innovare l’Europa che l’Italia ha voluto. Come italiani abbiamo la responsabilità di essere attori del cambiamento per dare risposte vere al mondo che produce soprattutto nel Mezzogiorno”.