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Palpeggia le ragazzine, loro lo denunciano. Arrestato 59enne per abusi sessuali

Ancora una brutta storia da un paesino del BassoMolise. Un uomo di 59 anni è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Larino in una delicata indagine per abusi su minori innescata dalla segnalazione delle stesse vittime, poco più che bambine che hanno ricevuto le “attenzioni” da parte dell’uomo, ora ai domiciliari.

Abusi sessuali su minori. È questa ipotesi di reato della quale dovrà rispondere un uomo di 59 anni. È stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Larino in una delicata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica frentana. Si trova agli arresti domiciliari dopo diversi approfondimenti su quella che sembra essere una orribile vicenda di paese, della quale gli stessi adulti, compresi i genitori, erano all’oscuro.

A dare il via alle indagini una segnalazione che gli uomini dell’Arma hanno ricevuto proprio da parte di alcune ragazzine. Sono state loro a far presente lo strano comportamento dell’uomo, residente in un piccolo paese del Basso Molise le cui coordinate non sono state diffuse proprio per preservare l’identità delle vittime, che hanno meno di 14 anni. Poco più che bambine, e pertanto estremamente fragili.

Sono state le teen-ager, probabilmente dopo averne parlato tra di loro, a indicare il  59enne come responsabile di comportamenti che configurano il reato di abusi sessuali. “Abbiamo ricevuto attenzioni particolari da parte di quell’ uomo, ed è capitato anche alle nostre compagne”: questo è il tenore della segnalazione ricevuta dai carabinieri che ha innescato l’inchiesta, l’ennesima in Molise, su reati legati alla pedofilia e alla violenza sessuale nei confronti di minorenni.

Nel caso specifico l’accusa a carico dell’uomo è aver compiuto atti sessuali con due ragazze sotto i 14 anni tra il mese di giugno del 2016 e il 2018. Nei suoi confronti è stata emessa un’ordinanza che ha applicato la misura restrittiva agli arresti domiciliari da parte del Tribunale del Riesame di Campobasso. A richiederla il pubblico ministero, Marianna Meo, che si è occupata della delicata fase delle verifiche. Il 59nne si trova pertanto agli arresti domiciliari nella sua abitazione. Non può lasciare le mura domestiche. Almeno per ora.

Una storia brutta, “sporca”, che si è consumata in un ambiente quasi familiare, quello di un piccolo paese dove gli adolescenti si muovono tra la piazza, la scuola, i soliti luoghi di aggregazione. Ignari che il pericolo possa nascondersi a pochi passi da loro. Così come spesso sono inconsapevoli del rischio gli stessi genitori.