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Oltre la differenziata: la valorizzazione dei rifiuti come opportunità di sviluppo sostenibile

A Campobasso, altra tappa importante del progetto Erasmus+ “Sweep”. Nel corso della prestigiosa iniziativa internazionale, sei giorni di seminari e convegni tematici sulle buone pratiche e sull’opportunità di partire proprio dal riciclo per offrire alle comunità locali importanti vantaggi a livello ambientale ed economico

Non solo differenziata. Il campo delle buone pratiche in termini di sostenibilità e tutela ambientale apre infatti ad un sentiero concettuale ancor più prezioso: quello della valorizzazione. Perché i rifiuti potrebbero addirittura trasformarsi, attraverso opportuni sistemi gestionali, in vere e proprie opportunità di miglioramento economico per le comunità locali.

Se ne è parlato, giovedì 2 maggio scorso, nei locali dell’hotel San Giorgio di Campobasso, grazie al convegno “Raccolta dei rifiuti: differenziata o finalizzata?”. L’appuntamento, targato “Erasmus+”,  rientra nel più ampio progetto “Sweep” (Select Waste for Eu Ecosystem Protection) ed è stato organizzato da EURelation Geie, gruppo europeo di interesse economico con sede a Campobasso. 

L’attività – che ha visto la partecipazione a seminari e incontri formativi da parte delle delegazioni provenisti dai sei Paesi interessati (Italia, Romania, Croazia, Turchia, Austria e Slovenia) – è stata declinata su un percorso di sei giorni, nel corso dei quali gli approfondimenti hanno riguardato tematiche specifiche legate al riciclo e alla sostenibilità, come pure all’interessante possibilità di partire proprio dai rifiuti per ottenere benefici di natura economica in favore del territorio. 

“L’appuntamento di oggi è davvero rilevante perché i partner internazionali che stanno lavorando al progetto Erasmus+ ‘Sweep’ si sono ritrovati per parlare approfonditamente dell’argomento differenziata; in modo particolare – spiega Vincenzo Ziccardi, vertice di Eurelations Geie – stiamo cercando di concentrare l’attenzione sugli aspetti successivi al processo e dunque sulla prospettiva del riciclo o sulla possibilità di optare per sistemi di valorizzazione capaci di garantire un reale beneficio economico alle comunità locali”. 

A parlare di strategie di valorizzazione inerenti alla gestione del processo-rifiuti e al concetto di differenziata è stata la dottoressa Clara Piccirillo, ricercatrice di livello internazionale attualmente impegnata al CNR Nanotec di Lecce dopo le esperienze in Portogallo e Regno Unito: 

“È importante sviluppare queste iniziative a livello locale per comprendere le strategie migliori da adottare in ottica di sviluppo sostenibile. Ho presentato, a tal proposito, alcuni esempi virtuosi già  realizzati in altre nazioni, ma in ogni realtà c’è un’industria che produce residui e quindi bisogna studiare quali possano essere le opportunità di valorizzazione a livello locale, affinché i rifiuti diventino una potenziale risorsa. In questo modo ciò che è uno scarto si trasforma da possibile problema e fonte di costo -perché naturalmente le operazioni di smaltimento hanno il proprio peso in termini finanziari- in un elemento da cui trarre beneficio, sia a livello ambientale che economico”. 

Qualche implicazione concreta? 

“Dalle ossa di pesce, tanto per citare una delle numerose applicazioni che ho potuto riscontrare nel corso della mia attività professionale e di ricerca – continua la dottoressa Piccirillo – si possono ricavare dei materiali impiegabili in medicina e nell’industria delle costruzioni. Uno dei progetti su cui ho lavorato e sto ancora lavorando, ad esempio, parte proprio dalle ossa di pesce per arrivare alla realizzazione di una crema cosmetica utile a proteggere la pelle dal sole e dai raggi uv. Si tratta di uno studio importante, riportato anche a livello internazionale e questo la dice lunga sulle varie possibilità di valorizzazione che questo campo ci offre”.