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Nove tappe e mille km per aiutare i bambini: l’impresa ciclistica di Sabrina tocca il Molise

L'impresa eccezionale di Sabrina Schillaci ha fatto tappa a Campomarino: l'architetto 50enne che, in sella alla sua fedele mountain bike, percorrerà mille km per raccogliere fondi per i più piccoli.

Mille chilometri in sella alla sua fedele mountain bike suddivisi in nove tappe, con partenza Besana ed arrivo a Polignano a Mare, per aiutare i bambini in difficoltà. È la sfida ciclistica e benefica targata ‘Race Across Limits’ che Sabrina Schillaci, architetto 50enne originaria di Vergo Zoccorino, atleta instancabile e coach professionista sta affrontando in questi giorni.

Sabrina è partita da Besana lo scorso 10 maggio e, pedalando attraverso lo stivale, arriverà a Polignano a Mare il prossimo 18 maggio dove il team prenderà parte al Calaponte Triweek: una tappa al giorno, per un totale di 9, tante quante le città in cui l’atleta si fermerà, seppur brevemente. E così nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 16 maggio, la besanese ed il suo team sono arrivati a Campomarino dove, dopo una breve sosta, hanno ripreso il viaggio che li condurrà alla meta finale.

Tanti i muscoli messi in campo, ma soprattutto tantissimo cuore: quello che la 50enne mette in ogni sua azione, con un pensiero rivolto a suo marito che, dal 2007, è tetraplegico a causa di un incidente. “Ho cominciato a praticare triathlon nel 2014 – scrive sul suo sito Sabrina – Per superare la depressione latente in cui ero scivolata dopo l’incidente di mio marito. La disabilità si è appropriata della nostra vita ‘normale’ costringendoci a resettare il passato ed a ricominciare da capo”.

L’obiettivo restano i più piccoli che, troppo spesso, sono i più indifesi: Sabrina promuove il progetto ‘Raise’, portato avanti dalla Fondazione Come Collaboration Onlus, che promuove la salute del neonato prematuro e del bambino disabile, dalla nascita all’adolescenza, attraverso un approccio terapeutico multidisciplinare che comprende assistenza terapeutica e trattamento osteopatico.

Due sfide, quella solidale e quella sportiva, che Sabrina affronta con un sorriso in grado di illuminare la più buia delle giornate: “Lo sport mi ha aiutata a diventare forte, temeraria e soprattutto consapevole di avere delle risorse caratteriali in grado di superare, affrontare con entusiasmo questa nuova vita e, soprattutto, di riuscire a coinvolgere e supportare mio marito in questo delicato passaggio”, scrive ancora sul sito.

L’impresa dei mille chilometri non è l’unica sfida che Sabrina affronterà: a luglio l’atleta percorrerà una lunga marcia, a suon di pedalate, raggiungendo i 42mila 505 metri sul livello del mare. Il punto di partenza resta Besana ma stavolta l’architetto taglierà il suo traguardo a Nizza. Ventisette giorni in cui la 50enne raccoglierà fondi che permetteranno a centinaia di bambini di potersi curare ed avere un futuro degno di questo nome.