Nicola Malorni, candidato consigliere di Diritti e Libertà: “Sogno una Termoli-Città della Bellezza”

Si presenti: chi è e cosa fa nella vita?

Sono Nicola Malorni, nato e cresciuto a Termoli, dopo il Liceo Scientifico “Alfano da Termoli” ho concluso il corso di laurea in Psicologia presso l’Università di Bologna nel 2001 e quindi la specializzazione post laurea di 6 anni presso l’Associazione Italiana di Psicologia Analitica (AIPA) di Roma. Ho svolto due analisi personali con due diversi analisti dell’AIPA e della IAAP (International Association of Analitical Psychology), sono tornato a Termoli, dopo aver valutato una possibilità di carriera in ambito accademico, per occuparmi di ciò che maggiormente mi appassionava, ossia di clinica e di sociale nella mia cittadina di origine e nella mia regione; ho quindi avviato la mia attività libero professionale di psicologo e poi di psicoterapeuta e analista.

Sono sposato con Daniela ed ho due figlie, Martina di 7 anni e Greta di 21 mesi. Con noi vive anche una Labrador di 11 anni di nome Vicky. In famiglia siamo uniti dalla comune passione per l’amicizia, lo sport, il cinema, il giardinaggio, l’arte, la musica, la cultura, i viaggi e l’ineguagliabile arte culinaria termolese!

Mi occupo non solo di psicoterapia e analisi ma anche di progettazione sociale, formazione, supervisione e di politica professionale, essendo Presidente pro tempore dell’Ordine degli Psicologi del Molise. Ricopro ruoli istituzionali in seno al Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) essendo membro dell’Osservatorio Nazionale sulla Deontologia e della Commissione deontologica del CNOP, della Commissione per la Promozione della professione psicologica, del Gruppo di Lavoro per la ricerca sull’impatto della Psicologia del Territorio sulla spesa pubblica, nonché della Task Force nazionale per la redazione e promozione dell’Intesa tra CNOP e ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) volta alla diffusione della psicologia nei servizi sociali del Paese.

Sono inoltre membro del Gruppo di Lavoro regionale per la istituzione di una Task Force di contrasto della violenza su persone minorenni della Regione Molise, voluta dalla Presidente della IV Commissione regionale Filomena Calenda e dalla Garante regionale dei diritti della persona Leontina Lanciano. Sono infine Psicologo Giuridico e svolgo abitualmente attività di Consulente per le Autorità Giudiziarie della Regione Molise.

Sono membro di Redazione della più antica rivista di psicologia junghiana in Italia, la Rivista di Psicologia Analitica per cui ho curato recentemente un numero interamente dedicato alla cura dalla famiglia, dell’infanzia e dell’adolescenza.

Sono stato Coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale di Termoli e del Centro Clinico VATMA di Termoli, nato grazie ad un finanziamento del Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per un progetto pilota di cui sono stato promotore e redattore assieme ad altre colleghe psicologhe.

 

Con quale lista e a sostegno di quale candidato sindaco è presente in questa campagna elettorale?

Sono con la lista “Diritti e Libertà” orgogliosamente a sostegno dell’ingegnere Francesco Roberti, persona che conosco da anni e che stimo molto.

 

Perché ha deciso di candidarsi?

Perché ho risposto all’invito di molti amici che mi hanno chiesto di non restare più ad osservare. Poi, primariamente, perché amo Termoli ed ho capito che questo è il momento giusto: a questa città devo gran parte di ciò che sono e a 43 anni circa il tempo è maturo per rendere alla mia città parte di ciò che mi ha gratuitamente donato.

Il mio sentimento politico è cresciuto nel tempo con la consapevolezza che parte della nostra identità personale e professionale è data dai luoghi che ci accolgono, dalle comunità che ci educano insieme alla famiglia, dalle bellezze naturali, architettoniche e paesaggistiche che si sedimentano nella nostra mente diventandone parte integrante. Nei nostri sogni, i luoghi familiari che vediamo sono spesso espressione di strutture mentali che si sono formate nella interazione con i luoghi frequentati e formano la nostra identità, il palcoscenico su cui i nostri affetti più profondi si manifestano.

Tutto ciò che di Termoli si è sedimentato in me è un dono gratuito che l’“anima del luogo” offre quotidianamente a tutti noi cittadini. Ed io da Termoli ho ricevuto molto, e quindi molto ho da rendere alla mia città. È uno scambio naturale, osmotico – direi – cui non posso sottrarmi più. A 43 anni devo iniziare a rendere ciò che mi ha donato Termoli: bellezza, arte, cultura, affettività. È un’esigenza naturale che si impone lungo il mio percorso di individuazione – per dirla con Jung.

Starei male, e sono sicuro che ognuno di noi sta male, se Termoli non è curata, non è posta nella condizione di esprimere tutto il suo potenziale di Bellezza, quella Bellezza (con la “B” maiuscola), che non riferisco soltanto agli aspetti estetici e architettonici o paesaggistici, ma anche all’espressione autentica delle varie “culture”, delle tradizioni, delle arti e dei mestieri, del suo dialetto, del suo folklore, della cucina marinara, di tutto questo dobbiamo prenderci cura, perché Termoli-città è tra le cause primarie del nostro benessere psichico e fisico.

 

Cosa vuole fare per Termoli?

Ho un sogno: che Termoli diventi emblema del Bel Paese, voglio una Termoli-“Città della Bellezza” perchè ne ha tutte le potenzialità. Ma voglio spiegare meglio cosa intenda io per “Bellezza”: Termoli è un mosaico ricco di tradizioni, storia, cultura, arte, religiosità; e concorrono a renderla “Città della Bellezza” le menti di migliaia di cittadini, associazioni, tra cui molte giovani professionalità, costrette spesso ad emigrare o a reprimere il proprio potenziale a causa di assurde logiche di egemonie locali, chiuse in un isolamento autoreferenziale, autarchico, che è refrattario all’esperienza della Bellezza, per come la intendo io.

Termoli – Città della Bellezza vuole invece che i giovani e cittadini termolesi tutti, ognuno per le proprie competenze e appartenenze, esprimano il proprio potenziale creativo e le proprie competenze professionali per il proprio territorio (dal commerciante, al professionista, al medico, all’insegnante, all’operaio).

Desidero che Termoli diventi laboratorio di arte, di cinema, di spettacolo, di tradizioni sportive, di buone prassi in ambito commerciale, turistico, sanitario, sociale, scolastico, artistico. Comprenderete che perché questo avvenga, sarà necessario ricreare un senso di appartenenza alla comunità che Termoli ha smarrito, anche per fattori urbanistici ma soprattutto per una cattiva programmazione politica e gestione dei ruoli istituzionali di chi ci ha preceduto, prassi che molto spesso hanno escluso i cittadini termolesi da una fattiva realizzazione di pensiero, di ideazioni progettuali se non di veri e propri “laboratori” di cui i termolesi sono capaci, ossia di progetti di innovazione di cui il Molise intero ha profondamente bisogno, a partire da Termoli che potrebbe essere un volano di sviluppo per l’intera regione. Lo è già stato in passato ma a Termoli non è stata data la possibilità di sistematizzare le sue “competenze” neanche sul proprio territorio.

Curare la creatività di questa comunità equivale a creare le condizioni perché ci sia sviluppo economico ma anche promozione del benessere. Le neuroscienze insieme alla psicologia oggi concordano nel ritenere che tra i fattori di promozione della salute ci sia al primo posto la possibilità che ogni individuo esprima il proprio potenziale di sviluppo. Io contribuirò a ri-progettare Termoli – come ama dire l’amico Francesco Roberti – a partire da queste premesse fondamentali.

Io dimostrerò come la Psicologia per la Politica, per l’Ingegneria, per l’Architettura, per l’Economia locale e regionale, per il Turismo, per il Sociale, per la Cultura, è una risorsa fondamentale di cui oggi solo i più ottusi negano l’importanza. La Psicologia penetra ogni contesto di convivenza ed io mi candido con questa consapevolezza.

 

Quali sono le sue priorità amministrative?

Naturalmente ho approvato interamente il programma di Francesco Roberti, condiviso con  l’intera coalizione di centrodestra a suo supporto. Ma io farò in modo, data la mia biografia e le mie specifiche competenze professionali, che la famiglia e il potenziale di sviluppo dei giovani vengano rimessi al centro dell’azione amministrativa. Occorre curare innanzitutto i luoghi dove i bambini possano esprimere sin dai primi anni di vita la loro individualità: occorre una cura maggiore per il “verde”, per gli spazi del gioco libero, maggiori servizi integrativi volti al sostegno delle funzioni genitoriali, anche quando non vi sono problemi, in un’ottica di prevenzione, ad ampio raggio nei quartieri, nelle associazioni, in tutte le scuole dell’obbligo, pubbliche e private, e a partire dalla scuola dell’infanzia.

Occorre incentivare azioni di supporto nell’orientamento ai giovani molto spesso lasciati soli di fronte alle loro scelte di vita: la felicità può essere raggiunta nella vita con un sogno, una visione e la comunità ha il compito di stimolare nei giovani i sogni da realizzare. Quindi guarderò ad iniziative formative e culturali che facilitino questi processi di crescita. Occorrerà prestare attenzione al disagio dilagante dei giovani, soprattutto riferibile alle dipendenze patologiche: con un’azione sinergica volta soprattutto al potenziamento delle funzioni genitoriali e alla offerta di esperienze capaci di stimolare “piacere” nei giovani, con azioni antagoniste rispetto all’uso di alcol, stupefacenti o giochi e strumenti tecnologici, quali attività sportive, cultura, arte, cinema, teatro. Sono convinto che le passioni e i sogni siano l’unica cura possibile per il contrasto delle dipendenze patologiche, comprese quelle da gioco e dalle nuove tecnologie. Il tessuto culturale, l’associazionismo, la vocazione turistica e le tradizioni termolesi, la “termolesità” in genere, tutto insieme concorre a rendere Termoli un “laboratorio” per avviare un processo di sviluppo che può rendere Termoli – come io dico – “Città della Bellezza”.

 

Perché pensa di poter dare un contributo alla crescita della città?

Mi occupo di progettazione sociale da circa venti anni, ho coordinato progetti di prevenzione del disagio innovativi in ambito regionale e sono attualmente impegnato in gruppi di lavoro sia nazionali sia regionali che hanno obiettivi di innovazione culturale e sociale. Voglio incanalare gran parte delle mie energie per la città dove ho deciso di vivere insieme alla mia famiglia. Voglio che le mie figlie un giorno dicano, come me, che Termoli è la città più bella del mondo.

 

Quali sono i problemi maggiori della città e come si potrebbero risolvere?

A Termoli si muore troppo spesso e in giovane età: occorre avere dati chiari su quanto sta accadendo alla popolazione, i dati nazionali parlano di questa area come di una delle più inquinate d’Italia. Dobbiamo considerare la cura del nostro ambiente di vita la priorità assoluta.

Il turismo presente a Termoli è il dono gratuito della sua storia e delle sue caratteristiche paesaggistiche e ambientali, ma è anche il risultato di un’azione ammirevole di singoli imprenditori che hanno a cuore la Bellezza di Termoli: l’azione amministrativa deve mettere in rete gli imprenditori locali, creare azioni di squadra per un obiettivo comune: sostenere, alimentare e curare nel tempo, sistematicamente, la vocazione turistica con una maggiore cura per l’ambiente (a partire dall’igiene dei luoghi pubblici, sia centrali sia periferici e dalla cura del mare – che peccato aver perso la Bandiera Blu! che non è solo “un vessillo” – come sembra abbia commentato il sindaco uscente Sbrocca), con un progetto di riqualificazione utile a creare nuove aree di parcheggio in zona centrale, e con un’offerta di servizi turistici che ponga Termoli al centro del turismo regionale, come punto di partenza e punto di approdo di un’azione che venga alimentata con un progetto di sviluppo tarato a livello non solo locale ma anche regionale. E su questo sono sicuro che l’amministrazione di centrodestra avrà molto da dare.

Dovremo inoltre incentivare l’attrattività turistica soprattutto del lungomare nord, a partire da una riqualificazione della zona dei Trabucchi, sostenendo gli imprenditori locali verso un progetto di sviluppo turistico che possa anche guardare all’Europa e ai Paesi dell’Est.

Ma soprattutto conosco ristoratori e operatori turistici che hanno delle idee grandiose per Termoli: bisogna ascoltarli! Loro sono la risorsa più importante: occorre che i Dirigenti facciano non uno, ma centinaia di atti di umiltà e ascoltino, insieme agli Amministratori, i cittadini perché loro sono il tessuto connettivale di questa nostra comunità.

Il Parco comunale così non piace: non è attrattivo, il laghetto al centro è uno stagno di acqua putrida, vi sono zone non controllate ricettacolo di ogni genere di pericolo per i nostri bambini, soprattutto. Occorre prendersene cura con un progetto di riqualificazione che lo riconosca non solo come polmone verde della città ma anche come “laboratorio di benessere”. Quello dovrà diventare il luogo dove i bambini, spontaneamente, ci chiederanno di essere accompagnati.

Occorre agire con un’azione sinergica e concertata affinché i livelli essenziali di assistenza sia in ambito sanitario sia sociali vengano garantiti. I Servizi sociali della nostra città devono tornare a fare innovazione sociale: non vedo altro se non un “copia e incolla” di progetti sempre uguali, redatti sempre dalle stesse mani; dove non c’è ascolto, concertazione, concorrenza, tutto diventa stagnante, come il laghetto del parco comunale dove una decina di lente tartarughe, tutte appartenenti alla stessa famiglia, attendono il trascorrere di giornate sempre uguali.

Occorrerà preservare l’esistenza di reparti ospedalieri fondamentali come il “Punto nascite” e potenziare i servizi di assistenza sanitaria in emergenza (Pronto Soccorso). E per questo occorre lavorare in sinergia e concretamente per il superamento degli ostacoli, attingendo a tutte le funzioni pubbliche esistenti perché vengano scongiurati scenari devastanti per la comunità.

 

Come immagina Termoli fra 5 anni?

Termoli avrà un ambiente più sano, un mare pulito, un turismo vivo e sempre più diversificato, non solo concentrato sui due mesi estivi, ma grazie ad un progetto reticolare (anche regionale ed extraregionale, e con uno sguardo proiettato ad Est soprattutto) sempre più esteso sul piano temporale durante l’arco dell’anno.

Avrà spazi verdi funzionali alla sana crescita e al benessere dei nostri figli. Una maggiore offerta formativa e culturale che risponderà anche all’esigenza di prevenire il disagio giovanile con un’azione antagonista rispetto ad alcune “culture” giovanili fonti di malessere.

A Termoli continueranno a nascere bambini, saranno avviati laboratori e progetti innovativi in ambito sociale, culturale, turistico e sanitario. Termoli sarà città laboratorio di Bellezza.

 

Fra oltre 250 candidati perché la gente dovrebbe votare lei?

Perché Nicola Malorni è ciò che ho appena descritto: un cittadino termolese consapevole, che ha sviluppato competenze specifiche in ambiti su cui è prioritario intervenire al più presto e che, con un lavoro di squadra, potrà sicuramente apportare un contributo sostanziale alla promozione del benessere nella nostra città.