Maricetta Chimisso, ricandidata con Unione per Termoli: “La nostra è una visione di ampio respiro per la città”

Chi è e cosa fa nella vita?

Unione per Termoli lista Chimisso

Sono Maricetta Chimisso. Ho 57 anni (per me dire l’età non è un problema) e due lauree magistrali. Dirigente scolastico dell’istituto Alberghiero, vicesindaco dell’amministrazione uscente, moglie di Pino, madre di tre figli, nonna di Antonia e Leonardo, e di altri due gemelli in arrivo. Basta così.

 

Con quale lista e a sostegno di quale candidato sindaco è presente in questa campagna elettorale?

Sostengo Angelo Sbrocca, nella lista Unione per Termoli.

 

Perché ha deciso di ricandidarsi?

Non avrei potuto fare diversamente. Ho vissuto appieno questi cinque anni e costruito tanto, nel sociale e nell’istruzione. Ma il lavoro da fare è ancora immenso. Per portare a compimento un nuovo modello di welfare per i cittadini termolesi, che è poi il mio obiettivo, è necessario un decennio.

 

Cosa vuole fare per Termoli?

Ho contribuito a scrivere il programma delle politiche sociali del Sindaco Sbrocca. Potrei parlare delle infinite cose fatte per gli anziani, i disabili, i minori, l’infanzia, le politiche del lavoro. Ma qui mi preme sottolineare che bisogna lavorare per quei servizi che non sono ancora di eccellenza o sono parziali, ad esempio il trasporto disabili, i centri diurni per minori e anziani, nuove residenze per anziani autosufficienti, modelli di impresa sociale per persone con disabilità, il sistema integrato della prima infanzia.

 

Quali sono le sue priorità amministrative?

La priorità assoluta è data dall’emergenza abitativa. Ci sono troppe famiglie senza una casa, cui si aggiungono tante coppie, ma anche single disperati. Emergono nuove povertà, che sono il frutto di crisi economiche, certo, ma anche di povertà culturali, di lacerazioni familiari. Alla famiglia bisogna guardare con rispetto e grandissima attenzione. Una famiglia unita e forte è il pilastro della società. Quando le cose nelle famiglie non funzionano, i danni sociali, psicologici e persino cognitivi sono irreversibili. Genitori negligenti fanno danni enormi. Per questo la società civile deve intervenire per porvi rimedio, pur con tutti i limiti di un intervento dall’esterno.

 

Perché pensa di poter dare un contributo alla crescita della città?

Perché credo di aver dimostrato in questi anni di saper lavorare con competenza e onestà intellettuale. Con attenzione alla squadra e a chi la governa. La favola che le competenze non servono più è estremamente pericolosa e provoca danni enormi, soprattutto alle giovani generazioni, il cui futuro è nelle nostre mani.

 

Quali sono i problemi maggiori della città e come si potrebbero risolvere?

Ma mi pare che l’analisi dei problemi della città e soprattutto delle soluzioni sia tutta contenuta nel programma del Sindaco Sbrocca. È un programma rigoroso, che esprime una visione di ampio respiro. Agli amministratori noi dobbiamo chiedere di risolvere i problemi del quotidiano, ma sempre avendo a cuore il futuro. Al netto delle strumentalizzazioni, che pure ci sono, il programma Sbrocca esprime un’idea forte di cambiamento, anzi di miglioramento per Termoli.

 

Come immagina Termoli fra 5 anni?

Se vinciamo noi Termoli sarà più bella, più funzionale, più moderna, vera porta dell’Oriente. Farà quel salto di qualità necessario per superare provincialismi e sterili immobilismi che purtroppo ancora allettano qualcuno e che ne frenano oggi lo sviluppo. Certi vagheggiamenti del tempo che fu possono attenuare le malinconie, ma di certo non creano lavoro,  benessere e opportunità,  piaccia o non piaccia. Prima ci lamentiamo che i giovani vanno via, poi non dovremmo fare nulla per creare i presupposti per la crescita?

 

Fra oltre 250 candidati consiglieri perché la gente dovrebbe votare lei?

Perché sono la migliore, ovviamente!

Scherzi a parte, è nostro compito spenderci per i cittadini, ogni giorno e per tutti. Altrimenti, come sono solita dire, cosa ci stiamo a fare?