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L’ex Roxy in perenne degrado, Gravina (M5S): “È il fallimento di una politica ventennale”

Il candidato sindaco del Movimento5Stelle sullo stato di abbandono dell’area, oggi preda di tossicodipendenti e senzatetto: “Questa zona è l’emblema di ciò che non è stato fatto da questa amministrazione. Si è parlato di demolizione sia con il governo regionale di Frattura, sia dopo l’insediamento di Toma, ma ad oggi nulla è stato realizzato”.

L’area del Roxy come emblema del degrado cittadino. Una situazione che si trascina ormai da tempo immemore, tra le maglie di indecisioni croniche e un di immobilismo paralizzante.

A ritornare sulla vicenda, questa mattina (lunedì 20 maggio), è stato il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Roberto Gravina, nel corso di una conferenza stampa convocata proprio dinanzi alla struttura di piazza Falcone e Borsellino, l’ex piazza Savoia. I pentastellati in Consiglio comunale più volte hanno sollecitato, nel corso della legislatura, l’amministrazione Battista sull’edificio che nel 2014 venne seriamente danneggiata da un incendio.

C’è un degrado imperante nell’area, ormai da tempo. Come consiglieri comunali abbiamo chiesto più volte almeno la messa in sicurezza, perché sappiamo benissimo come la struttura sia preda di persone che gravitano attorno a quest’area e non certo per fare del bene alla città. Abbiamo cercato di sollecitare l’attuale amministrazione ad intervenire, ma nulla è stato fatto”.

Gravina M5S

C’era stato pure un concorso di idee organizzato dalla Regione Molise per la riqualificazione dello stabile, acquistato dall’ex governo Iorio che pagò fior di quattrini l’allora proprietario. Iniziativa probabilmente finita ora nel dimenticatoio.

“Con l’insediamento della giunta Toma si era tornato a parlare di demolizione, in realtà già paventata sotto il governo Frattura dopo il noto incendio che colpì il plesso, ma tutto è ancora fermo. Non abbiamo traccia infatti dell’ordinanza in questione e l’ex Roxy resta così in uno stato di degrado evidente, preda di tossicodipendenti e senzatetto, così come segnalatoci da diversi residenti. Almeno – continua l’esponente grillino – bisognerebbe restituire l’area al decoro, perché è inaccettabile che resti in questo stato continuando a rappresentare il simbolo del fallimento della politica degli ultimi vent’anni”.

A mancare, secondo i pentastellati, anche una “cura” realmente incisiva per gli spazi verdi della vicina Villa De Capoa: “Non c’è alcun atto relativo al verde di Villa de Capoa – commenta Gravina -ne’ per quanto attiene al chiosco, né per quanto riguarda il parco giochi. Tutta quest’area è l’emblema di ciò che non è stato fatto da questa amministrazione”.

Come intervenire?

“Nel nostro programma – continua Gravina – abbiamo previsto innanzitutto la demolizione e la risistemazione dell’area, chiaramente sulla base delle risorse disponibili, con la successiva creazione di un parcheggio interrato collegato, attraverso un corridoio verde, alla zona universitaria della città Fino a via Ungaretti”.