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Latitante camorrista catturato a Campomarino: si nascondeva in un residence con la famiglia

Il 36enne Arturo Sparandeo era latitante dal febbraio scorso dopo il rigetto del ricorso contro la sentenza di condanna. Deve scontare oltre 14 anni per associazione mafiosa e altri reati

Si era nascosto in Molise, in un residence sul mare di Campomarino Lido. È lì che stanotte i carabinieri hanno fatto irruzione per arrestare il 36enne camorrista Arturo Sparandeo, pluripregiudicato beneventano, già condannato per associazione di stampo mafioso e altri reati.

L’operazione è stata effettuata con successo dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Benevento con l’ausilio dei militari della Compagnia di Termoli.

Sparandeo era ricercato dal 28 febbraio scorso, giorno in cui è stato emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli l’ordine di esecuzione per la carcerazione. Il provvedimento è stato emanato a seguito del rigetto, il 27 febbraio, da parte della Suprema Corte di Cassazione del ricorso proposto dagli avvocati di Sparandeo contro la sentenza di condanna della Corte d’Appello di Napoli del 2017 (in riforma della sentenza del Gip presso il Tribunale di Napoli).

La sentenza di condanna si riferisce al processo seguito all’operazione dei carabinieri, risalente al marzo 2014, denominata “tabula rasa”, nei confronti del gruppo criminale facente capo proprio alla famiglia Sparandeo.

In seguito al provvedimento della Procura, il camorrista deve scontare la pena di 14 anni, 7 mesi e 21 giorni di reclusione per i reati associazione di stampo camorristico finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, incendio, rapina, estorsione, danneggiamento, usura, porto e detenzione armi.

Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, Sparandeo aveva avuto sentore delle decisioni della Suprema Corte e per questo si era allontanato da Benevento facendo perdere le proprie tracce e rendendosi irreperibile. Tuttavia i militari del capoluogo sannita hanno avviato i servizi per la sua localizzazione e dopo una serie di controlli, appostamenti, pedinamenti e monitoraggio, sono riusciti a individuarlo e a catturarlo questa notte.

Nello specifico durante la tarda serata di ieri 9 maggio, l’Arma ha avuto la certezza che il latitante si trovasse nel comune di Campomarino all’interno di un residence sul mare con la sua famiglia. Per questo i militari hanno circondato la casa per impedire la sua fuga, per poi fare irruzione e catturarlo.

Dopo le formalità di rito, lo hanno dichiarato in stato di arresto e l’hanno trasferito nel carcere di Larino.