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Strano furto negli uffici dei supermercati Gemmir: rubati solo pc e stampanti, lasciato tutto il resto

Anche le vittime del colpo di stanotte in via Perù lo definiscono “un furto anomalo. C’era altro materiale che si poteva rubare ma non è stato toccato”. L’azienda a capo di una catena di supermercati del Basso Molise si è rivolta alla Polizia

Ladri in azione la notte scorsa negli uffici termolesi della Gemmir Supermercati, azienda che gestisce diversi negozi fra Termoli e altri paesi del Basso Molise. Si è trattato, per stessa ammissione dei titolari della società, di “un furto anomalo. Hanno portato via solo tre computer, con stampanti e monitor. Nient’altro è stato toccato”. Del caso si occupa la Polizia.

Il colpo è avvenuto nottetempo, ma è stato scoperto solo stamattina 29 maggio attorno alle 7, quando i titolari dell’attività sono andati ad aprire gli uffici di via Perù, in una zona di Termoli non distante dal Terminal degli autobus. “Sono entrati da una finestra, forzandola. Non ci sono telecamere né allarmi, anche perché a breve gli uffici verranno trasferiti altrove”.

Prelevati tre computer, compresi monitor, stampante e hardware. Eppure volendo i ladri avrebbero potuto prendere dell’altro. “C’erano i buoni pasto, della merce, anche una pistola che smaterializza i buoni e che da sola vale quanto i tre computer”. Infatti la refurtiva vale un migliaio d’euro, forse qualcosa in più.

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“Non capiamo cosa cercassero. I dati presenti all’interno dei computer, contabilità compresa, sono protetti da password e li possiamo recuperare. Perciò il furto è anomalo. C’erano dei post-it attaccati ai monitor, li hanno semplicemente sistemati altrove. Nient’altro è stato toccato, era tutto in ordine” dicono dall’azienda che controlla ben nove supermercati, quasi tutti del marchio Tigre, fra Termoli e il Basso Molise, oltre a un altro a Vasto.

Pochi giorni fa un altro ufficio che fa da patronato ha subito un furto simile, ma a Campomarino. Non è escluso ci possa essere qualche collegamento, ma è presto per dirlo. Le indagini sono affidate alla Polizia del commissariato di via Cina, alla quale l’azienda si è rivolta denunciando l’accaduto.