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Stumpo e una battaglia coi valori di sinistra come arma vincente: “Marcella è la persona giusta” fotogallery

La candidata sindaco della lista 'Termoli bene comune - Rete della Sinistra' rivendica le battaglie degli anni passati e fissa gli obiettivi: "Trasparenza e partecipazione, urbanistica e territorio, oltre a cultura e ambiente"

Marcella Stumpo capovolge il copione, almeno per quanto visto finora, e manda avanti i suoi candidati. Il concetto di squadra lo esprime così, dando ai 24 della sua lista ‘Termoli bene comune – Rete della Sinistra’ la possibilità di presentare se stessi, spiegare perché sono in gioco per le elezioni comunali del 26 maggio. Più in generale per parlare ed esprimere concetti. E così i protagonisti diventano loro, sebbene qualcuno sia forzatamente assente e altri preferiscano rimanere in silenzio.

Stumpo lista candidato sinistra Termoli bene comune

Tutto il contrario di quanto visto in altre presentazioni in cui i papabili consiglieri non hanno proferito verbo. Lei, la professoressa termolese da tempo impegnata in battaglie per i beni comuni, definisce i punti del suo programma, esposto in 13 punti in una brochure distribuita nella sede di corso Fratelli Brigida lunedì pomeriggio 13 maggio, al riparo dalla pioggia incessante di un pomeriggio che sembra di autunno inoltrato.

“Le priorità sono partecipazione e trasparenza, urbanistica e territorio e poi la cultura e ovviamente l’ambiente” dice davanti alle telecamere. Da lei una piccola stoccata al candidato di centrodestra Francesco Roberti. “Non basta una matita, bisogna capovolgere il modo di amministrare“. E ancora: “La Termoli di adesso è spenta, una Termoli diversa è possibile”.

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Quindi molti dei candidati consiglieri prendono il microfono. L’insegnante Daniela De Silvio rimarca l’importanza delle tematiche ambientali e tesse le lodi della candidata sindaco: “Ha competenza, onestà, determinazione“. Pasquale Benevento, già candidato al fianco di Paolo Marinucci, definisce la Stumpo “la persona giusta al posto giusto“.

Nicola Pellilli, meglio conosciuto con lo pseudonimo Hiko come dj, dice di essere “quasi sicuro che la Stumpo sarà sindaco” e batte forte sul tasto della cultura e sul mancato referendum sul tunnel. Anche William Trivelli confessa di essersi avvicinato alla Stumpo per questo motivo. “Non mi piace che un clan possa decidere del nostro territorio” accusa.

Sabrina Tagarelli si definisce “antifascita, antirazzista, antiomofoba”. Stefania Fantauzzi, una delle sindacaliste del gruppo, confessa la nostalgia per la “Termoli del 1997, quando sono arrivata qui dall’Abruzzo”. Guido Cannarsa, che cinque anni fa era in lista col Movimento Cinque Stelle, rivela che “avremmo voluto fare un’altra lista ma abbiamo trovato molte difficoltà“.

Massimiliano Fierro, altro sindacalista in Fca, sottolinea che “non ci sono persone ricattabili nella nostra lista“. Ancora più duro l’agronomo Francesco Di Lucia. “Non mi va che in Consiglio comunale ci siano faccendieri, mezze calze e affaristi. Ed è vergognoso che il Corso sia senza verde”. Elisa Amoruso punta sulla cultura. “Termoli non ha un teatro, né un cinema che si possa dire tale”.

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Alla fine Sara Ferri, candidata alle Europee con la Sinistra nella circoscrizione Sud, elogia i candidati perché sono “attivi in in momento storico difficile”. Stumpo mette infine un altro paletto per marcare la differenza con gli avversari. “Siamo l’unica lista di sinistra. Non come ideologia, ma per il coraggio di parlare di una visione del mondo, del lavoro, dei diritti. Io sui beni comuni ci ho sempre messo la faccia”.