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La sicurezza irrompe sulla campagna elettorale. Battista contro la Lega: “Fa leva sulla paura per ottenere i voti”

Il primo cittadino e ricandidato del centrosinistra lancia accuse al veleno nei confronti della leghista Maria Domenica D'Alessandro: "C'è chi sta chiedendo i voti generando la paura, è un fatto grave: in questo modo si favorisce la preoccupazione della gente e si specula". I dati invece dicono che "a Campobasso i reati sono in calo del 10%".

Non solo la promessa di fantomatici posti di lavoro, c’è chi starebbe usando un’altra ‘arma’ – più sottile e psicologica – per ottenere voti: la paura. Un sintomo dei tempi che cambiano e che favoriscono nuovi temi nel dibattito pubblico. In questo periodo, poi, a una decina di giorni dalle Amministrative, la campagna elettorale rischia di essere investita da un’ondata xenofoba mai vista nelle precedenti tornate elettorali.

Malviventi in Comune

Il video della candidata leghista Maria Domenica D’Alessandro registrato davanti al sottopasso di via Novelli, dove una ragazza ha subito un tentato stupro su cui stanno indagando le forze di polizia, ha provocato la reazione di Antonio Battista, sindaco uscente e ricandidato dal centrosinistra. Critica quella che definisce “la politica della paura” dell’esponente del Carroccio.

Chi sta giocando sulla paura dei cittadini? “Quelli che a livello nazionale – esplicita il primo cittadino – stanno facendo la politica sulla paura. In Italia c’è un ministro della paura, che predica la paura e aumenta le preoccupazioni per ottenere in modo scorretto i voti degli italiani. A Campobasso, invece, la Lega e la candidata sindaca del centrodestra Maria Domenica D’Alessandro parlano di difficoltà dal punto di vista dell’ordine pubblico . Per carità, bisogna continuare a lavorare per garantire la sicurezza, ma i dati sono sotto gli occhi di tutti, sono dati ufficiali: nell’ultimo anno i reati sono calati del 10% nella città e nella provincia di Campobasso. Sul nostro territorio, rispetto alla media italiana, è calata anche la delittuosità del 37%. Inoltre, sono aumentati gli arresti e le persone controllate”.

Antonio Battista e Pietro Maio

Dunque, delineare un’emergenza sicurezza “è scorretto” e, incalza Battista, “mette in cattiva luce pure l’operato della forze dell’ordine” che il primo cittadino ha voluto ringraziare poche ore dopo l’operazione antidroga ‘Alcatraz’. “Alle forze dell’ordine va la mia riconoscenza sia come candidato sindaco del centrosinistra, ma anche quale sindaco della città di Campobasso. Tuttavia, la “percezione” della paura è uno strumento pericoloso da usare. Guai a farlo a Campobasso” che “è uno dei luoghi più sicuri d’Italia”. Per renderla ancora più sicura “abbiamo installato 120 telecamere e ne installeremo altre 20”, l’impegno dell’esponente del Pd.

Evidentemente la D’Alessandro “vuole distrarre i cittadini da una politica priva di contenuti e proposte per governare il nostro capoluogo di regione”. Del resto, insiste, “il sindaco ha l’onere di amministrare il territorio e non può intervenire su decisioni investigative e di ordine pubblico. La paura serve a chi non ha nulla da dire”.

Quindi l’affondo: “Alcune forze politiche chiedono il voto generando la paura e poi provando a strumentalizzare la risposta. Questo incide sul pensiero della gente, le preoccupa, mortifica la qualità della vita e poi ci speculano chiedendo il voto”.