L’importanza delle parole: la petizione ‘Come parla presidente’ diventa un caso di studio nazionale

Il rispetto parte dal linguaggio. Da qui è nata la petizione 'Come parla Presidente' che dal Molise arriverà ai tavoli di studio nazionale dell'evento che si terrà a Trieste il 31 maggio e il 1 giugno.

La petizione è partita dal Molise, precisamente da Termoli, poche settimane fa su iniziativa della giornalista Valentina Fauzia. Tutto è nato a seguito delle esternazioni ‘poco istituzionali’ del Presidente della Regione Molise, Donato Toma. Una su tutte, l’anatema ‘cancrus’ lanciato all’esponente del M5S Andrea Greco nel consesso del Consiglio regionale.

Un sussulto, un impeto che le ha fatto dire ‘No, ora basta’ e conseguentemente ad intraprendere questa strada. Una petizione popolare, cui hanno aderito in pochi giorni centinaia di persone: Sindaci, Amministratori, esponenti della società civile e gente comune. Tutti accomunati da una richiesta che ha assunto la forza di un grido: una comunicazione basata sul rispetto, specie se proveniente dalle Istituzioni.

In sostanza con la petizione – che sarà oggetto di studio nell’ambito della manifestazione ‘Parole O_Stili’ di scena a Trieste il 31 maggio e il 1 giugno – si chiede alle Istituzioni della Pubblica Amministrazione di adottare il cosiddetto Manifesto della comunicazione non ostile. Un impegno concreto che il Comune di Termoli ha già adottato tempo fa con una delibera di Giunta.

I 10 punti del Manifesto, che proponiamo integralmente, sono da leggere ad uno ad uno. Ne viene fuori una battaglia di civiltà che nasce dall’utilizzo rispettoso del linguaggio perché, come recita il documento, “le parole hanno conseguenze”, tutte, comprese quelle diffuse attraverso i mezzi virtuali, e l’hanno ancor di più se veicolate da soggetti istituzionali.

Manifesto comunicazione non ostile

Così la Fauzia ha anticipato su facebook l’evento che la vedrà protagonista assieme a relatori ed esperti provenienti da tutt’Italia: “Le vostre firme sono in viaggio. La petizione ‘Come parla presidente’ è stata scelta come caso di studio per l’importante appuntamento ‘Parole O_Stili’ che si tiene a Trieste il 31 maggio e il 1 giugno. Relatori ed esperti da tutta Italia convergono a Trieste per parlare di rete, comunicazione e futuro. Questa volta ci sarà anche il Molise con il suo contributo. Questa volta ci sarete anche voi. Intanto grazie a tutti voi che credete in questa petizione che è una battaglia di civiltà”.

Una battaglia che parte appunto dal Molise ma che, nell’ambito della terza edizione dell’iniziativa di Trieste, avrà una rilevanza nazionale.

“Accade che lentamente anche il Molise si risveglia, anche Termoli alza la testa e impara a dire No; vuole, chiede, pretende di essere rispettata. Accade che da una riflessione nasce una petizione e questa diventa la voce di centinaia di persone. E questa voce diventa eco e rimbalza di bocca in bocca e arriva a Trieste dove qualcuno crede che sia qualcosa di importante e che valga la pena di farla conoscere a tutti.
Ed è così che ‘Come Parla Presidente’ sarà ai tavoli nazionali di Trieste dove sono stata chiamata a partecipare agli ‘Stati Generali su cittadinanza e digitale’ insieme a 100 esperti di diversi settori.

valentina fauzia

Daremo vita – prosegue la giornalista – a dieci tavoli per un confronto su temi e questioni inerenti ai linguaggi ostili, alle criticità e alle opportunità della Rete.
Ognuno di noi è stato chiamato per proporre al tavolo le idee, le problematicità, le questioni che reputa urgenti e ineludibili, prioritarie e strategiche. Io porterò il caso della petizione ‘Come parla presidente’ e lo spaccato del linguaggio delle istituzioni e dei cittadini molisani. A conclusione dei lavori verranno pubblicati dei documenti programmatici che condividerò con voi e con le stesse istituzioni locali”.