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La “Casa della Scuola” diventa Galleria d’arte: in mostra la “Divina Commedia” di Antonio Pettinicchi

Inaugurato questa mattina il “nuovo corso” dello storico edificio di via Roma, con la mostra permanente dedicata al noto pittore molisano. Battista: “Si avvera un sogno durato 25 anni”.

Una mostra che sintetizza vita e percorso artistico di un pittore molisano straordinario, che ha ricercato la bellezza fino in fondo.

È stata inaugurata questa mattina (21 maggio), all’ex Casa della Scuola di via Roma, la “Galleria d’Arte moderna e contemporanea”: uno spazio di grande rilevanza storica per la città e per la sua gente pronto dunque a consacrarsi quale nuovo punto di riferimento per iniziative e attività culturali.

Una sorta di “nuovo battesimo” per la struttura, un lancio in grande stile: nella sede è stata infatti presentata anche la mostra permanente del Maestro Antonio Pettinicchi, pittore e incisore molisano di straordinario talento e grande potenza espressiva.

Centodieci opere, quelle che compongono il ciclo “La Divina Commedia” – di proprietà del Polo Museale del Molise e finora ospitate negli uffici della Provincia di Campobasso – in cui sofferenze, timori, cadute e gioie dell’uomo si mescolano in una narrazione grafica affascinante, suggestiva, fedelmente ispirata al grandioso poema dantesco.

All’appuntamento, insieme a Paolo Pettinicchi, figlio del Maestro, anche il sindaco di Campobasso, Antonio Battista: “Quello di oggi è un momento importante – ha spiegato il primo cittadino – perché abbiamo cambiato la prospettiva di questo edificio e della sua storia. Questa sede diventerà infatti il ‘Palazzo della Cultura’ della città di Campobasso, grazie a un lavoro svolto in collaborazione con il Polo Museale e Molise Cultura. Si avvera così un sogno durato 25 anni, ora confluito in una struttura e in un’attività di cui la città aveva bisogno, perché certamente queste iniziative e queste giornate rappresentano qualcosa di straordinario per il capoluogo, in un contesto capace inoltre di valorizzare una struttura che è nel cuore di tutti. Ma, soprattutto – aggiunge Battista – eventi del genere richiamano le radici e l’identità di Campobasso, esprimendo per altro un valore culturale legato al territorio, al turismo, alla nostra enogastronomia e ai nostri paesaggi”.

Dunque un nuovo capitolo, ma nel segno della continuità: “Questo palazzo – conclude il sindaco – rientrava nel programma della mia amministrazione e rappresenterà non solo la storia ma anche il futuro di questa città; un luogo in cui sarà possibile prenotare visite guidate, un luogo da poter visitare anche sabato e domenica. Un passaggio storico per Campobasso”.

Centodieci “gemme” realizzate da Pettinicchi con la tecnica della tempera su carta, quelle che compongono la permanente ispirata ai celebri canti con cui Dante Alighieri ha descritto Inferno, Purgatorio e Paradiso. Ad approfondire i contenuti della mostra, la curatrice Nella Rescigno: “Si tratta di una mostra permanente in un edificio storico: una scelta eccellente per una galleria civica come questa. Le opere di Pettinicchi vanno lette nella loro complessità, perché ci parlano di paure e cadute dell’uomo. Nel Paradiso, ad esempio, il pittore molisano ha collocato gli artisti che prediligeva, come Caravaggio e Van Gogh, ma anche gente semplice come i contadini: persone umili che hanno sofferto e dunque meritevoli di una ‘ricompensa’ speciale. Abbiamo pensato a uno sfondo essenziale proprio per esaltare la forza espressiva delle opere, opere che parlano da sole”.

La mostra sarà fruibile gratuitamente tutti i pomeriggi dal martedì al sabato (ore 16.00-19.00); venerdì e sabato apertura anche dalle 10.00 alle 13.00. Domenica, invece, porte aperte esclusivamente in orario mattutino (10.00-13.00).