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La battaglia per difendere il bosco Corundoli dal gasdotto arriva da Toma e Pallotta

Sono circa 1500 firme di cittadini che dicono no a un gasdotto Chieti-Larino nel bel mezzo del bosco Corundoli. Firme che verranno consegnate al governatore Donato Toma e al sindaco di Montecilfone Franco Pallotta.

Stamattina a Montecilfone i ragazzi del Comitato “I Discoli del Sinarca”, assieme al cittadino Erik Ferrante che tempo si batte per salvaguardare il bosco, hanno presentato i risultati di diversi mesi di petizione partita nel tentativo di impedire che “i lavori per la realizzazione dell’inutile e dannoso gasdotto Larino-Chieti deturpino il bosco Corundoli di Montecilfone”.

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Alla petizione hanno aderito e contribuito la Pro Loco “Munxhufuni”, l’associazione di Protezione Civile di Montecilfone, l’associazione “Ambiente Basso Molise”, la comunità “San Giorgio Martire” di Philadelphia “e tutti i cittadini molisani

Sfiorano quota 1500 le firme, ma c’è dell’altro. Nel corso della presentazione di stamattina infatti è intervenuto un cittadino, proprietario di uno dei terreni interessati dall’opera. Si tratta dell’unico a non aver accettato l’offerta per la vendita del terreno e sta battagliando contro l’esproprio.