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“Io amo Campobasso”, 23 nomi, un programma e un solo filo conduttore: l’amore per il capoluogo

La candidata sindaco Paola Liberanome ha inaugurato oggi la sede elettorale lungo Corso Vittorio Emanuele e presentato i candidati consiglieri. Sul rischio astensionismo: “Tutti dobbiamo votare. Se vogliamo cambiare, dobbiamo farlo".

Politica come servizio al cittadino. Capace di accogliere le istanze della società civile, di valutarle e di programmarle nell’ottica di progettualità finalizzate alla crescita e allo sviluppo di un “capoluogo di regione finora mortificato”. Il filo conduttore è dunque l’amore per Campobasso e in nome dell’amore non si può che lavorare per bene e seriamente.

“Io amo Campobasso”, lista civica che ha candidato alla carico di primo cittadino Paola Liberanome, è composta da 23 nomi, dotati di competenze e professionalità tra le più disparate e pronti a mettersi in discussione per tentare la “svolta propositiva che merita questo capoluogo”:

Finora nessuna delle scelte fatte per ufficializzare gli step del progetto messo in campo è stata casuale. Era il giorno di San Valentino, 14 febbraio quando il movimento civico ha illustrato il proprio manifesto. Era il 25 aprile, giorno della Liberazione, quando hanno raccolto le firme e infine domenica – 12 maggio – giorno della festa della mamma per presentare la lista “composta sicuramente da tante donne – ha detto Paola Liberanome – ma carica di maternità civica a prescindere”.

Assieme a lei nella nuova sede di Corso Vittorio Emanuele una platea composta da candidati, amici, curiosi e sostenitori e Christian Musenga che ha preso la parola parlando di “riscoperto senso civico venuto fuori quando ognuno di noi in questa lista ha messo del proprio, lavorando al progetto di una Campobasso migliore”.

Discontinuità col passato ovviamente e “istanze che sono arrivate dal territorio – ha precisato Paola Liberanome – che hanno arricchito ognuno noi e che sono diventate progetti e poi un programma pensato per Campobasso e per noi cittadini”.

Un passaggio anche sul rischio astensionismo che nelle ultime ore diventa via via più serio. “Ogni cittadino ha il diritto e il dovere – ha detto la candidata sindaca – di esprimere il suo parere su quella scheda elettorale del 26 maggio. Non farlo sarebbe deleterio. In questo tempo vogliamo dire e possibilmente ai tanti indecisi che abbiamo le carte in regola per fare finalmente bene scevri da ogni dinamica politica e di partito che finora ha prodotto disamore e disinteresse. No, tutti devono votare e se possibile votare il cambiamento che noi garantiamo”.