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Ingegnere donna con ottimo curriculum risponde a un annuncio di lavoro. “Ci spiace, preferiamo un uomo”

Parità dei diritti? Uguaglianza tra i generi? Pari opportunità? Utopie, almeno a giudicare da quanto accaduto a una 34enne termolese che ha risposto a un annuncio di lavoro per il quale ha presentato un ottimo curriculum e che, per tutta risposta, è stata costretta a prendere atto che la società le preferisce – comunque – un uomo.

Una disavventura occupazionale che fa riflettere quella nella quale, suo malgrado, è incappata Antonietta, termolese che ora vive fuori regione ma che aspira a tornare in Molise dove potrebbe contare anche su una famiglia per l’accudimento ai bambini.

Sposata con un ingegnere robotico, lei ha una specializzazione edile. “Oggi (ieri, ndr) ho letto un annuncio su un gruppo Facebook dedicato alle donne e alle mamme di Termoli e ho pensato che fosse perfetto. Quindi ho risposto immediatamente inviando il mio curriculum”.

Un curriculum ricco di esperienze sul campo, svolte dopo la laurea con un ottimo voto. Ma, in barba alle legittime aspettative delle donne, si è vista rispondere che sarebbe stato preferibile un uomo dal momento che “l’ingegnere si deve interfacciare con gli operai dei cantieri”.

Possibile? “È accaduto davvero e ci sono rimasta malissimo”. Sentimenti tra rabbia, stupore e frustrazione per una risposta che suona discriminante. L’annuncio era chiaro: “Cercasi laureato in ingegnere che sappia usare autocad, per lavoro d’ufficio in azienda a Termoli. Gli interessati possono mandare curriculum o presentarsi di persona previo appuntamento”.

“Ho pensato che fosse l’occasione giusta per provare a tornare a Termoli, dove vivono i miei genitori che potrebbero darmi una mano con i bambini e dove comunque anche professionalmente, avendo lavorato in passato con studi di ingegneria, mi sono sempre trovata benissimo” continua Antonietta raccontando quanto le è capitato a Primonumero.it.

“Ho inviato immediatamente il mio curriculum insieme a una richiesta di dettagli all’indirizzo indicato. Qualche ora dopo, però, ecco la risposta della nota azienda termolese. “Salve  signora. Il posto da ricoprire è principalmente in ufficio. Preventivi, sopralluoghi e collegamenti con i fornitori per tutti gli impianti di nostra realizzazione. La nostra idea è un uomo, semplicemente perché spesso sui cantieri devi avere a che fare con operai. Ma il suo curriculum verrà comunque valutato”.

Oltre al danno la beffa, dal momento che l’annuncio di lavoro è stato pubblicato su una pagina social riservata esclusivamente alle donne, per giunta mamme. “Quando l’ho raccontato a mio marito – conclude lei – è rimasto senza parole. Eppure io ho avuto diverse esperienze anche in cantiere e più volte mi sono relazionata con operai, che come noto sono uomini. Nessuno mi ha mai mancato di rispetto e non ho mai sperimentato alcun tipo di discriminazione”.

Casomai la discriminazione è quella dell’impresa locale  che senza nemmeno entrare  nello specifico del curriculum vitae  le ha detto chiaro e tondo di preferire un uomo.