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In città aumentano i figli violenti per droga: Gabrielli inaugura l’aula protetta della questura

Il Capo della polizia a Campobasso per inaugurare la sala, unica in Molise, in cui le vittime di abusi e prevaricazioni troveranno sostegno e supporto per denunciare tutto quello che sono state costrette a subire in silenzio

Meno stalking, meno abusi, meno violenza: lo ha detto il questore di Campobasso questa mattina. Un calo – in provincia – certificato dai numeri delle denunce ma probabilmente non confermato dal “sommerso”  che soprattutto in questi casi assume dimensioni considerevoli.

Sentimenti di paura, di vergogna, di sfiducia inducono la vittima a non denunciare e allora le percentuali scendono ma il sottobosco, al contrario, si fortifica di quei fatti taciuti e poi rinforzati dal clima di indifferenza che si crea attorno a campanelli di allarme chiari e lampanti.

aula protetta questura Gabrielli

Meno stalking, dicevamo, ma aumentano purtroppo gli episodi  di violenza domestica  causati da figli crollati nella trappola della droga.

Botte alle mamme, minacce ai padri, case distrutte dall’aggressività provocata da una crisi di astinenza, furti continui , genitori ridotti a sopravvivere senza poter far nulla rispetto a quel figlio “trasformato” dalle sostanze stupefacenti.

Anche questa è violenza taciuta. Zittita per vergogna e perché nessun genitore vorrebbe mai denunciare il proprio figlio. Ma anche per trovare una soluzione a certi drammi da oggi in poi, presso la questura di Campobasso, ci sarà una sorta di “rifugio”, ideato e progettato anche con il suggerimento di psicologi che hanno contribuito a renderlo confortevole e familiare e dove chiunque avverta l’urgenza di denunciare un abuso potrà farlo mettendo da parte angoscia e diffidenza.

Un’aula “protetta” inaugurata questa mattina dal capo della Polizia, Franco Gabrielli.  Una sala alla cui realizzazione ha collaborato il Lions di Campobasso che ha “sposato” e finanziato il progetto, nel segno della sua missione umanitaria. La direzione centrale della Polizia si è occupata del potenziamento dell’impiantistica audio e video e tutto il personale della squadra mobile ha lavorato ai dettagli dell’allestimento.

Unica in Molise, sarà il posto dove l’autorità giudiziaria e tutte le forze dell’ordine potranno lavorare per aiutare e sostenere donne, bambini e tutti gli appartenenti alle cosiddette “fasce deboli” della società, vittime di abusi e violenze, siano esse fisiche o psicologiche.

“Questa stanza  – ha riferito Gabrielli – allestita in modo semplice da ricreare un ambiente familiare e confortevole, consentirà alle vittime di violenze (che saranno supportate dagli specialisti dell’Amministrazione) di superare le proprie paure e rompere il muro del silenzio, denunciando gli abusi subiti. L’obiettivo è quello di infondere un messaggio di fiducia e di coraggio a tutte le vittime, che da oggi potranno contare sempre di più sull’attenzione e la cura degli uomini e delle donne della Polizia di Stato”.