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Il ministro Trenta lancia la volata a Gravina in una piazza semivuota: “Campobasso peggiorata, noi il futuro”

Comizio conclusivo per i pentastellati in piazza Vittorio Emanuele. Non un bagno di folla, ma intatti gli obiettivi: portare cambiamento e discontinuità a Palazzo San Giorgio. Il candidato sindaco Gravina: “Abbiamo idee chiare per rilanciare questa città, abbiamo messo il nostro cuore nel programma”.

Il colpo d’occhio non è stato certo dei migliori. E pensare che a tirare la volata al candidato sindaco Roberto Gravina c’era anche il ministro Elisabetta Trenta, arrivata a Campobasso proprio per sostenere le schiere pentastellate in vista delle amministrative di domenica prossima.

Non un bagno di folla, dunque, soprattutto se pensiamo a quanto accaduto l’8 maggio scorso in piazza Prefettura, con il vicepremier Di Maio sul palco davanti a una nutritissima platea. E dire che il meteo aveva provato anche a dare una mano, “sospendendo” rigidità e piovaschi copiosi.

M5S comizio Campobasso

L’entusiasmo, però, non è mancato e chi ha voluto testimoniare anche oggi (mercoledì 22 maggio) la propria vicinanza al Movimento5Stelle ha portato in piazza Vittorio Emanuele una buona dose di positività e fiducia. Fiducia in Roberto Gravina, in primis, che ha presentato ai cittadini le linee principali del programma pentastellato: più sviluppo per la “città capoluogo”, efficienza per far tornare la comunità al centro della vita amministrativa, più attenzione al verde pubblico e alla sua gestione, politiche sociali incisive e una rigenerazione urbana capace di portare Campobasso in una dimensione finalmente “contemporanea”.

A presentare virtù e intenti del “frontman” Gravina – accompagnato naturalmente da tutto lo “stato maggiore” del Movimento; da Andrea Greco a Rosalba Testamento, da Fabrizio Ortis a Luigi Di Marzio – ci ha pensato appunto l’ospite d’eccezione, il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta: “Ormai ci siamo. La campagna elettorale è il momento del sogno, quello in cui ci guardiamo intorno e pensiamo di poter cambiare ciò che ci circonda. È il momento in cui pensiamo ai progetti, a quelli che potrebbero cambiare la nostra vita. È il momento dei sogni: un sogno che sta portando avanti qui Roberto Gravina, insieme a tutta la sua squadra.

Il Movimento è fatto di gente che è fuori da qualunque logica clientelare. Noi vogliamo offrirvi una immagine felice di futuro – ha detto il ministro – Negli ultimi dieci anni ho visto questa vita cambiare in peggio: sempre meno persone per strada, sempre più ragazzi che vanno via, sempre più negozi chiusi. È il segno che qualcosa è stato sbagliato, perché Campobasso è un posto in cui ci può essere sviluppo; anche dal punto di vista turistico. Qui ci può essere un futuro di sostenibilità ambientale e sociale, ci può essere una città in cui si può vivere bene. Noi vogliamo realizzare il bene del cittadino. Date credito al Movimento 5 Stelle e alla speranza – l’invito della Trenta ai campobassani -Ve lo stiamo dimostrando anche a livello nazionale: stiamo mantenendo le promesse, anche se capita di discutere, dando prova che si può lavorare insieme. Votate per il sogno, votate per Roberto Gravina”.

Roberto Gravina Campobasso

E lui, Roberto Gravina, ha parlato della sua idea di città, ma anche di ciò che non é stato fatto dall’amministrazione uscente: “Sento tutta la consapevolezza del ruolo che mi attende e ho capito, dopo aver visto all’opera l’amministrazione attuale, che si può fare certamente meglio. Battista si vanta di avere 25 anni di esperienza e come slogan ha scelto ‘continuare per il futuro’, l’ho sentito inoltre parlare di competenza ed esperienza – ha spiegato il candidato grillino – ma da quando noi siamo in consiglio comunale abbiamo riscontrato problematiche mai risolte: tra queste il degrado del Roxy e quello del verde pubblico, l’assenza di un bando per il trasporto pubblico locale, le criticità del terminal bus. Noi, invece, nella nostra attività consiliare abbiamo depositato circa settecento atti, emblema della volontà di fare realmente qualcosa, e siamo stati presidio di legalità, sempre al nostro posto e sempre presenti in Consiglio. Abbiamo scritto il nostro programma tre mesi fa e ci abbiamo messo il cuore. Abbiamo idee chiare per rilanciare questa città, verso un futuro sostenibile, rilanciando l’economia e rilanciando il turismo, restituendo decoro e dignità a Campobasso”.

Sul centrodestra e sulla competitor leghista Maria Domenica D’Alessandro: “In questi anni in Comune l’opposizione di centrodestra è stata inesistente. Oggi gran parte di chi ha appoggiato Battista in Consiglio si è candidato tra le fila del centrodestra, passando così dall’altra parte. È anche per questo che non invidio la candidata D’Alessandro: è arrivata all’ultimo, nessuno la conosceva. Parla di discontinuità, ma con undici persone provenienti da centrosinistra di Antonio Battista come ai fa a fare discontinuità? A Campobasso purtroppo cambiano i simboli, non le persone, in barba a ogni concetto di alternanza. Siamo l’unico antidoto per spiazzare tutto e rinnovare tutto il Consiglio Comunale”.

Sul palco di piazza Vittorio Emanuele anche Antonio Federico, che si è concentrato prevalentemente sulla questione sanità: “Il blocco del turnover durerà ancora per poche settimane: entro il 2 luglio la sua eliminazione sarà legge. Il Governo non cadrà e andrà avanti altri quattro anni nella sua piena legittimità e porterà avanti il Molise: nonèé un caso che in due mesi il presidente del Consiglio Conte è stato due volte a Campobasso. È un segnale evidente dell’attenzione per questa regione”.

A partecipare al comizio di chiusura sella campagna elettorale anche il portavoce Andrea Greco: “Penso a quante cose straordinarie potremmo fare insieme a Roberto per questa città. Il ruolo di minoranza ci sta stretto e voi avete l’opportunità di portare un cambiamento. C’è bisogno di idee nuove a Campobasso e Roberto insieme agli altri consiglierei ha dimostrato di avere a cuore questa città”.

A rimarcare la necessità di un cambio di rotta anche Stefania Gentile, candidata alle europee per il Movimento5Stelle: “Avete la fortuna di votare due volte per noi, alle amministrative e al Parlamento Europeo. Il Movimento ha innescato una vera rivoluzione: quella dell’impegno civico di fare politica per il bene dei cittadini, con abnegazione”.

“Non ridimensionano il contesto europeo perché a livello comunitario si possono risolvere problematiche che da soli difficilmente si possono risolvere – ha spiegato il senatore Fabrizio Ortis – Abbiamo bisogno per questo di persone dinamiche e competenti.

Noi abbiamo per queste elezioni candidati forti, che in cinque anni hanno avuto modo di toccare come mano la realtà del Comune e hanno proposto a voi cittadini un programma specifico, il meglio per questa città”.